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Casapesenna, Garofalo: “De Rosa racconti la realtà dei fatti”

Antonio GarofaloCasapesenna. “Purtroppo a Casapesenna vi sono vicende negative scaturite da continui bluff dell’amministrazione De Rosa che comportano il sorgere di continue scintille tra maggioranza ed opposizione sia in Assise, che a mezzo stampa”.

Parole di del capogruppo della minoranza, Antonio Garofalo, che replica così alle accuse del sindaco, secondo cui l’opposizione è “irresponsabile” e “bada solo ai suoi ultras”. “Quelle del sindaco – commenta Garofalo – sono futili accuse. Confrontarsi verbalmente in Consiglio comunale per giuste cause, e soprattutto per difendere i cittadini da sassate contributive avanzate dall’amministrazione, non è badare ai nostri ultras (tra i quali figurano anche i commercianti esasperati per la notizia di questa nuova stangata) bensí trovare i giusti rimedi per la risoluzione di questa nuova azione ‘poco gradita’ posta in essere dalla maggioranza”.

“Esprimere voto contrario – continua Garofalo – ad un bilancio preventivo 2014 che presenta voci discutibili, scaturite da spese pazze compiute da questa amministrazione, non sono a nostro avviso comportamenti irresponsabili ma comportamenti di chi vuol vederci chiaro”.

“Pubblicizzare mediante organi di stampa – precisa Garofalo – che in seduta d’Assise è stato chiarito ogni nostro dubbio in merito alle spese da voi sostenute, mi spiace dirlo ma è tutto errato”. Invitando il sindaco a “raccontare la realtà dei fatti”, il capogruppo afferma: “Nell’ultimo Consiglio comunale, a seguito delle delucidazioni avanzate dal nostro consigliere di opposizione, Raffaele Cangiano, sia l’assessore al ramo che il sindaco sono stati poco chiari nel risponderlo in merito all’aumento delle spese pari a 155.129,00 euro in più, rispetto al bilancio 2013. Questo non è grave? Come si fa a pubblicizzare che tutto è chiarito? I cittadini di Casapesenna sono nella massima confusione perchè non hanno capito nulla. Inoltre, ancor più grave è il fatto che all’interno del bilancio figurano spese come: 31.000 euro per aggiornamento del software; 15.000 euro di vestiario acquistato per la Polizia municipale; 1.334.000 euro circa per la ditta incaricata della raccolta dei rifiuti, la quale vinse la gara a cui fu l’unica a partecipare, e di seguito affidamento prorogato contrariamente a quanto previsto dal dl 163/2006 che regola gli appalti pubblici; e poi un’indennità per assessori e sindaco pari a 112.000 euro circa annui, da specificare però che è un budget massimo previsto dallo Stato per la locale amministrazione. Inoltre, non compare tra le voci il contributo versato dal Conai, consorzio al quale i comuni, tra cui il nostro, conferisce materiale riciclabile, e da tale operazione i comuni dovrebbero ottenere dei soldini, e tante altre voci”.

In virtù di queste considerazioni, Garofalo si chiede: “È normale tutto ciò? Ci rendiamo conto dello spreco posto in essere da questa amministrazione? Poi si ha anche il coraggio di parlare di responsabilità politica, quando poi ottenete il massimo dell’indennità? Non sembra che irresponsabile è chi ci amministra? È normale che un Consiglio si sia ridotto ad essere una pura barzelletta? Il contributo Conai forse nel nostro caso va alla Leucopetra?”. “Interrogativi – conclude Garofalo – che non verranno mai chiariti, perché loro sono al comando, loro decidono, e qualsiasi nostro consiglio, chiarimento, idea che avanzeremo alla loro attenzione sarà vano”.

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