Pomigliano d’Arco - Castello di Cisterna

Sciopero Fiom, i cassintegrati di Pomigliano sfilano in limousine

 

 Napoli. “Renzi e Marchionne alle catene. Operai in Paradiso”: è la scritta che campeggia sulle maglie indossate dagli esponenti del comitato di lotta Cassaintegrati e licenziati dello stabilimento Fiat Pomigliano, …

… che venerdì mattina hanno noleggiato una Hummer limousine per raggiungere la manifestazione a Napoli organizzata dalla Fiom contro il Jobs Act. Sull’auto bianca, che ha prelevato i manifestanti al cancello principale dello stabilimento Fca di Pomigliano, sono stati esposti, sulle fiancate, cartelloni contro il Jobs act e le politiche in atto, ed un cartello che richiama la scritta sulle maglie: “Renzi e Marchionne sulle catene di montaggio a 700 euro al mese”.

“Le cose devono cambiare – hanno spiegato – i padroni, chi ci governa, dovrebbero provare quello che proviamo noi in cig, e quello che provano gli operai che hanno licenziato. E noi siamo certi che uniti possiamo provare ad essere ricchi come loro”. I manifestanti hanno effettuato un piccolo presidio per spiegare i motivi della protesta ai lavoratori all’interno dello stabilimento, aiutati da un megafono, e, prima di raggiungere il corteo a Napoli, stanno effettuando un giro per le strade principali di Pomigliano d’Arco, suscitando la curiosità dei passanti.

A Napoli, intanto, il corteo promosso dal sindacato in occasionedello sciopero dei metalmeccanici di otto ore si sta muovendo, accanto al leader della Fiom Landini il padre comboniano Alex Zanotelli. Il corteo è stato salutato da striscioni e slogan degli studenti all’ingresso della sede della Federico II. Presenti le delegazioni dei lavoratori dell’Ilva di Taranto e delle acciaierie di Terni. “Renzi non decida lui dalla sera alla mattina, da solo non cambia il Paese. Da solo risponde solo ai poteri forti”, ha detto Maurizio Landini parlando dalla testa del corteo.

“Se lui vuole davvero confrontarsi c’è una richiesta che lavoratori e sindacati gli fanno, riapra un tavolo di trattativa vero, non metta fiducie. Renzi dovrebbe avere l’umiltà di riconoscere che oggi il consenso tra i giovani ed in generale le persone che cercano un lavoro, non ce l’ha. E se vuole cambiare davvero questo paese nel modo giusto lo deve fare con noi e non contro di noi. Renzi riconosca che non ha il consenso delle persone oneste, dei lavoratori e di chi cerca lavoro”.

Landini spiega le ragioni che hanno indotto il sindacato a scegliere il capoluogo partenopeo per la seconda manifestazione, dopo quella di una settimana fa a Milano, organizzata in occasione dello sciopero di otto ore dei metalmeccanici. “Abbiamo scelto di essere a Napoli oggi – ha spiegato Landini – per dare voce al Mezzogiorno che sta pagando un prezzo doppio rispetto al resto del Paese e per dire che se non c’è una politica di rilancio degli investimenti pubblici e privati in grado di recuperare questa differenza, rischiamo di andare a sbattere”. “Le politiche del Governo – ha proseguito il leader Fiom – sono sbagliate perché non affrontano questi nodi e pensano in modo sciocco che il problema per il lavoro sia semplicemente quello di rendere più facili i licenziamenti e questo è un ragionamento che non sta in piedi”.

 

 

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