Campania

Ludopatia, parte l’appello dei sindaci

 Napoli. 106 sale gioco, 2.115 esercizi commerciali che ospitano congegni automatici per il gioco. Questi i numeri per la città di Napoli che hanno determinato, in diversi casi, una degenerazione patologica del fenomeno del gioco, con ricadute negative sulla collettività e sulle famiglie.

Una spesa complessiva che, per la sola Regione Campania, si attesta su circa 9 miliardi di euro annui. Di questo ed altro si è discusso nella tavola rotonda dal titolo “Istituzioni, associazioni, persone: in campo contro le patologie del gioco d’azzardo” oggi nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino.

Il Comune di Napoli ha di recente aderito al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”. L’obiettivo generale del manifesto è quello di contrastare la diffusione del gioco d’azzardo sia con l’adozione di specifiche misure normative e regolamentari a livello nazionale e locale, che con la creazione di reti territoriali. Inoltre, con un’apposita Delibera di Giunta comunale, l’Amministrazione di Palazzo San Giacomo ha inteso scendere in campo per contrastare un fenomeno degenerativo che ha forti collegamenti con la criminalità organizzata, il riciclaggio del denaro, la prostituzione.

Hanno partecipato al convegno il Sindaco Luigi de Magistris, il Direttore Legautonomie Nazionale Loreto del Cimmuto, l’assessore al Lavoro e alle Attività produttive Enrico Panini, Maurizio Fiasco per la Consulta nazionale Antiusura, la Segretaria di Legautonomie Lombardia Angela Fioroni, il responsabile nazionale di “Mettiamoci in Gioco” Don Armando Zappolini, il Direttore Unità Operativa Complessa “Dipendenze” Asl Napoli 1 Stefano Vecchio. E ancora: Gianfranca Duca, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cinisello Balsamo; Nadia Monti, assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna; Luciano Bartolini, presidente Società della Salute Sud Est di Firenze.

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