Aversa

Senesi, Sagliocco si rivolge alla Procura. Briganti: “Illogico”

  Aversa. “Personale assunto presso la piazza di Aversa che rimarrà in carico anche al prossimo gestore, mezzi di Aversa utilizzati per la raccolta anche in altri paesi, mezzi di altri paesi parcheggiati nei depositi di Aversa, …

… pulizia del cimitero non effettuata, finto lavaggio delle strade, pulizia delle caditoie assente, così come la pulizia dei cassonetti e la lista potrebbe continuare all’infinito”. A parlare il sindaco della città normanna Giuseppe Sagliocco che, continuando la sua battaglia nei confronti della Senesi, l’azienda marchigiana che gestisce il servizio di igiene urbana in città, annunzia l’apertura di un nuovo fronte che, questa volta, sembra essere una sorta di atto finale.

“Per questo e per tante altre cose – ha, infatti, continuato il primo cittadino – ho collezionato un grosso plico che ho consegnato alla Procura della repubblica presso il tribunale cittadino affinché accerti se vi siano o meno aspetti di carattere penale”.

Quella di Sagliocco nei confronti della Senesi è una sorta di saga, una guerra iniziata praticamente all’atto dell’insediamento con la contestazioni di presunte inadempienze della ditta, comminandole anche una serie di penali previste dal contratto. Penali che sono state, come sempre Sagliocco rivela, impugnate dinanzi al Tar Campania. “Non è possibile – afferma ancora il sindaco – che si partecipi ad una gara, si accetti un capitolato e, poi, quando si sta espletando il servizio si cerca di aggirarlo. Da parte nostra non c’è alcuna prevenzione. Sono i fatti a parlare e sono sotto gli occhi di tutti”.

Sagliocco ricorda anche che in città non è stata ancora raggiunta la percentuale del sessantacinque per cento di raccolta differenziata che era stata programmata. “A fronte di questa oggettiva défaillance, al mancato raggiungimento di questo obiettivo – continua Sagliocco – la Senesi non ha esitato a gettare la croce addosso agli aversani affermando che è colpa loro se la percentuale prescritta non è stata raggiunta. Sarà pure vero, ma è anche vero che la Senesi avrebbe dovuto effettuare una campagna di sensibilizzazione che non ha mai attuato seriamente ed il risultato di questa mancanza lo paghiamo anche in termini economici, non solo di immagine”.

“Credo – risponde da parte sua Sergio Briganti, rappresentante della Senesi – che il sindaco abbia confuso le questioni. Ognuno è libero di pensarla come vuole. Noi ci difenderemo nelle sedi opportune. Siamo di fronte ad un atteggiamento privo di logica. Siamo di fronte ad un padre padrone, tanto che non ho mai conosciuto l’assessore all’ambiente anche quando c’era. Ha cambiato tre dirigenti. In pratica non c’è un interlocutore. Quando si inizia a capire la bontà delle nostre azioni vengono rimosse. Io sono un imprenditore e le beghe politiche non mi toccano”.

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