Aversa

Infiltrazioni d’acqua, chiude la scuola materna “Magia dei colori”

 Aversa. Protestano i genitori degli studenti della scuola d’infanzia “Magia dei colori” di via De Filippo. Dopo la chiusura avvenuta a fine ottobre, con relativa sospensione delle attività, per la caduta di alcune controsoffittature, …

… crollate in orario notturno quindi senza fare danno, dopo una breve riapertura è di nuovo chiusa “a tutela dell’incolumità degli alunni”, come recita l’avviso affisso all’ingresso. Una motivazione che ha creato viva preoccupazione tra i genitori che lunedì nell’accompagnare i figli hanno trovato chiuso il cancello d’ingresso perché, stando all’avviso, a mettere a rischio l’incolumità dei ragazzi sarebbero “infiltrazioni d’acqua dal solaio di alcuni vani”.

Un problema da risolvere con un intervento tecnico comunale che obbligherà a tenere chiusa la scuola a tempo indeterminato. Da qui la protesta che è stata trasmessa anche al consigliere comunale di Forza Italia, Michele Galluccio, ex assessore alla pubblica istruzione.

“Non sapere quando la scuola riaprirà crea problemi di organizzazione ai genitori in generale ma ancora di più, in particolare, a quelli che lavorando entrambi hanno necessità di trovare una sistemazione alternativa ai bambini, così mi chiedo – dice l’ex assessore – se non sia possibile prevedere delle rotazioni o delle turnazioni per consentire comunque il funzionamento dell’istituto senza chiuderlo completamente. A meno che il problema non sia più vasto ed interessi non ‘alcuni vani’ ma molti vani”.

Per saperne di più abbiamo girato queste domande agli uffici comunali di competenza. “L’entità del problema e quindi la durata dell’intervento saranno note solo dopo l’ispezione che verrà fatta dai nostri tecnici che sono stati immediatamente allertati dopo aver ricevuto, nel pomeriggio di venerdì, la comunicazione del dirigente scolastico di chiusura del plesso” hanno affermato gli addetti al settore.

“Circa la possibilità di rotazioni o di turni pomeridiani va ricordato che la scuola dell’infanzia non è – sottolineano – scuola dell’obbligo cosicché l’ente comunale non è tenuto a garantirla, mentre è tenuto a garantire la sicurezza del personale e dei ragazzi che frequentano quella struttura”. “Di conseguenza – affermano – meglio chiudere la scuola, anche per un mese, se necessario ma eliminare alla radice il problema segnalato dal dirigente, anziché prevedere rotazioni e turnazioni finalizzate solo a tenere i ragazzi in classe per non creare difficoltà organizzative alle famiglie”.

“Che cosa direbbero genitori e parenti se decidendo di fare effettuare rotazioni o doppi turni, per non creare problemi alle famiglie, a seguito dei lavori, ne derivasse qualche danno fisico ai figli?”, concludono dagli uffici municipali.

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