San Felice a Cancello - Santa Maria a Vico - Arienzo - Cervino

Quorum e Assessorato Trasparenza, i chiarimenti del sindaco

 San Felice a Cancello. Il sindaco Pasquale De Lucia fa alcune considerazioni dopo l’ultima seduta del Consiglio comunale.

“Premesso che non l’arroganza ma la determinazione che lo scrivente ha dovuto utilizzare nell’ultimo Consiglio comunale è stato frutto di un consiglio portato avanti con premeditazione e sfida costante a livello non tanto politico ma personale da alcuni consiglieri di minoranza e soprattutto dal consigliere Palmieri, probabilmente per giustificare il non rispetto degli impegni assunti con miei portavoce, in virtù di un’apertura e di un processo di riappacificazione generale è derivata proprio dal fatto che in consiglio comunale si è teso più volte a screditare la verità, ma il rispetto verso la comunità tutta da parte mia è stato così forte da creare un atteggiamento istituzionale, invitando e diffidando tutti ad avere un comportamento più consono all’ aula che rappresenta la comunità tutta di San Felice a Cancello, che a suffragio universale ha deciso chi doveva governare il paese per 5 anni”.

Il sindaco chiarisce inoltre che il segretario si è limitato a leggere una nota di Italia oggi relativamente alla chiarificazione del quorum che recita testualmente: “L’iter deliberativo di approvazione dello statuto e delle sue modifiche comporta che in sede di prima votazione la delibera sia approvata con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati ivi compreso il sindaco, che è componente del consiglio comunale ai sensi dell’art. 37 del citato Testo unico”.

Altro passaggio fondamentale è stato quello dell’ Assessorato alla trasparenza, ed in merito il primo cittadino chiarisce: “Relativamente al discorso dell’assessore alla trasparenza, che secondo lo statuto ha la facoltà di essere presente senza diritto di voto, con facoltà di uditorie, il rinvio pur nel non rispetto degli accordi politici è dovuto ad un fatto tecnico, in quanto, così come ha chiarito il presidente del consiglio, la delibera non era stata istruita e la commissione tra l’altro in assenza del rappresentante della minoranza, anche nel rispetto della stessa si rinvia a nuova convocazione di commissione, fermo restando che in merito alla trasparenza non abbiamo nessun problema e siamo pronti a portare avanti tutti quei processi che tendono al miglioramento dell’ azione politica amministrativa e soprattutto non perdendo mai di vista, così come non mi stancherò mai di dire, il faro della legalità e della trasparenza, per cui non accettiamo assolutamente lezioni di trasparenza e di legalità da parte della minoranza”.

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