Orta di Atella

“Strade da amare”, in campo la scuola “Stanzione”

 Orta di Atella. Quello della sicurezza stradale è un problema particolarmente sentito dalla dirigente Arcangela Del Prete della scuola “Stanzione” di Orta di Atella che si è sempre fatta promotrice di progetti e iniziative sul tema della conoscenza e del rispetto delle regole stradali.

“Strade da Amare”, giunto alla quinta annualità, promosso dalla Direzione Generale Territoriale per il Centro Sud del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e dalla Direzione Scolastica Regionale per la Campania, è sicuramente uno dei progetti più articolati e impegnativi sul piano organizzativo ma è anche tra quelli che raccolgono maggiori consensi da parte delle scuole e degli alunni, perché ricco di iniziative coinvolgenti.

Come ogni anno dall’avvio del progetto, la scuola “Stanzione”, per volontà della dirigente Del Prete, vi ha aderito come capofila di una rete di scuole che, nell’ultima edizione, ha visto coinvolte l’Itc “A Gallo” di Orta di Atella, l’Ic “Rocco-Cinquegrana” di S. Arpino, l’Itcg “Lener” di Marcianise, la Fondazione “Villaggio dei ragazzi” di Maddaloni e l’Itis “R. Giordani” di Caserta; un grazie particolare va alla dott.ssa Nunzia Sorvillo, referente dell’Associazione “Treschool” di Santa Maria Capua Vetere.

La mattina di lunedì 29 settembre, sempre nell’ambito del progetto “Strade da Amare” gli alunni della scuola “Stanzione”, con gli studenti dell’Itc “Gallo” di Orta, contemporaneamente ad oltre 5000 studenti di 112 scuole della Campania, hanno partecipato al flash mob sulla mobilità sicura e responsabile che rappresenta uno dei momenti conclusivi del progetto.

Lunedì 13 settembre, presso l’area di parcheggio antistante il Palazzetto dello Sport, dalle ore 9 alle 13 circa, si terrà Strade da Amare in tour organizzato in concomitanza tra l’UsrCampania, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale Territoriale per il Centrosud e il Comune di Orta di Atella, e prevede una serie di giochi e competizioni tra scuole divise in squadre, sempre sul tema dell’Educazione Stradale. Sono ormai otto anni che la “Stanzione”, grazie alla sensibilità della dirigente Arcangela Del Prete, è in prima linea nell’educazione al rispetto delle regole e al comportamento stradale responsabile.

“Non smetterò mai di insistere – ha dichiarato la dirigente Del Prete – sul principio che la scuola dev’essere, innanzitutto, ‘palestra di vita’; principio nel quale credo fermamente. Essa ha innanzitutto il dovere etico e istituzionale, soprattutto nel nostro territorio, di adoperarsi al massimo delle sue possibilità per favorire il successo di queste importanti iniziative di educazione alla legalità e all’osservanza delle regole del vivere civile. La cultura della legalità è la vera sfida del nostro tempo; una sfida che non si può vincere senza l’impegno corale di tutti gli attori coinvolti: famiglia, politica e Istituzioni, altrimenti – è inutile farsi illusioni – veramente poco si potrà fare per il futuro dei nostri figli. La scuola è, come sempre, in prima linea nella formazione di una cittadinanza attiva, responsabile e solidale. Per questo, mi sento di ringraziare tutte le scuole e le associazioni che hanno operato in rete con la ‘Stanzione’. Abbiamo il dovere, tutti insieme, di richiamare la loro attenzione e farci ascoltare in modo convincente, di farci spazio nelle loro coscienze. Ciò significa che dobbiamo essere disposti ad aprirci ai nuovi codici comunicativi e al nuovo modo di sentire dei nostri figli, senza sterili pregiudizi e chiusure retrive. E’ un dovere che io avverto non solo come Dirigente di un’istituzione educativa ma anche come mamma e come cittadina. La scelta del flash mob, ad esempio, è determinata proprio da questa esigenza: è un nuovo modo spettacolare ed efficace di accomunare tanti giovani, attraverso le forme di comunicazione spontanee e naturali del ballo e dell’espressività corporea, azzerando le distanze spaziali e temporali per mezzo della rete, allo scopo di lanciare all’unisono un potente grido di ribellione contro ciò che li minaccia nella loro sicurezza e nella loro serenità. Lo scopo principale del progetto, dunque, al di là della semplice educazione stradale, è quello di promuovere nei giovani, partendo proprio dal loro vissuto e dalle tante problematiche che caratterizzano il loro ambiente di vita, la formazione di una coscienza sociale e culturale che punti alla interiorizzazione di uno stile di vita fondato sulla consapevolezza dei propri diritti e doveri, sul rispetto di sé e degli altri”. Tutte le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato al progetto si sono detti entusiasti perché hanno imparato cose importanti divertendosi, ed è questo, in fondo, il vero segreto del successo formativo.

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