Italia

Renzi contestato a Ferrara: fischi e lancio di uova

 Ferrara. Una trentina di persone ha contestato per alcuni minuti con fischi, cartelli e al grido di “Bambino” e “Buffone” Matteo Renzi, in piazza Municipale, a Ferrara.

Il presidente del Consiglio era appena salito sul palco per essere intervistato da tre giornalisti stranieri nell’ambito del Festival di Internazionale. Renzi era arrivato a Ferrara alle 17,20 per inaugurare una scuola materna: dopo aver salutato la piccola folla attorno alla scuola Aquilone, ha posato per alcuni selfie coi cittadini.

Poi, una volta sul palco invece, la contestazione con lancio di uova. “Rispondiamo con il sorriso a chi non rispetta gli altri e non li vuole fare parlare. Noi siamo per la tolleranza”, ha commentato Renzi, solo sfiorato dal lancio di uova.

Il premier ha poi più volte fatto riferimento al Movimento Cinquestelle per indicare chi c’era dietro la contestazione. “Se votassi Beppe Grillo, comunque non tirerei le uova e non direi come Di Battista quel che ha detto a proposito dell’Isis. Io trovo nel M5s un sacco di amministratori perbene, che quando fanno i sindaci sono costretti a far conto con la realtà, e sono pronto ad aiutarli”.

Renzi ha annunciato che martedì incontrerà i sindacati. Ovviamente sul tavolo c’è la Riforma del lavoro e la questione Articolo 18: “Mi hanno detto, tu non li vuoi incontrare. Invece li incontro. C’è la disponibilità totale a discutere. Mi permettete di dire che anche i sindacati debbano cambiare e non solo i partiti? Perché un ragazzo di 35 anni non avverte il bisogno di andare al sindacato? Il 54% degli iscritti sono pensionati. Non è pensabile che il sindacato in questi anni non abbia avuto colpe. La sinistra è quella che cambia, dando più diritti alle persone finora dimenticate”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.

Eha ribadito di voler cambiare l’Italia, di sapere di “correre il rischio di non farcela” ma di volersi assumere ogni responsabilità. Quanto al patto del Nazareno, il premier ha ripetuto: “È un patto sulle riforme. Mi prendo tutti i fischi nel dire che è giusto fare l’accordo sulla legge elettorale e le riforme sulle regole con l’opposizione. Avrei parlato con i grillini se avessero avuto il coraggio di confrontarsi. Le regole in un Paese civile si devono scrivere insieme. La giustizia non c’è nel patto del Nazareno, sulla giustizia c’è una riforma e Forza Italia ha detto di votare contro. C’è chi dice, non ci crediamo. E io che ci posso fare”.

Quanto al crollo degli iscritti nel Pd, la lettura di Renzi è semplice: “A chi dice mamma mia…con questa segretaria abbiamo perso iscritti, vorrei semplicemente far notare che il Pd ha preso 40,8%, 16 punti in più delle ultimi elezioni”. “Nei primi sette mesi di errori ne ho fatti tanti. Per esempio non essere stato in grado di mostrare come la concretezza dell’azione di governo è molto superiore agli annunci. Abbiamo comunicato molto peggio di come abbiamo governato” ha detto il premier.

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