Italia

Lampedusa, un anno dopo la strage dei migranti. Contestato Schulz

 Lampedusa.E’ il giorno del ricordo a Lampedusaper commemorare le 368 vittime del naufragio di un anno fa davanti alla costa dell’isola.

Tante le iniziative a cui partecipano i parenti delle vittime, superstiti e alcuni rappresentanti delle istituzioni. Tra questi la presidente della Camera, Laura Boldrini, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, e il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz.

Fuori dall’aeroporto, dove si tiene un convegno, alcune persone hanno manifestato in modo pacifico con cartelli attraverso i quali hanno chiesto “verità sul 3 ottobre”. Sono visibili cartelli anche contro l’Unione Europea. Un rappresentante di un centro sociale ha anche contestato Schulz. Un’altra manifestazione pacifica di lampedusani si è svolta nel porto vecchio dell’isola.

“L’Italia fa moltissimo per aiutare gli immigrati, l’Europa invece fa molto poco”, ha detto Schulz appena arrivato a Lampedusa. E oggi ha voluto sottolineare che “la tragedia di Lampedusa è una macchia sulla nostra coscienza di europei”.

Boldrini ha voluto sottolineare che Frontex plus “deve avere dagli Stati membri mezzi e risorse necessarie” per affrontare l’emergenza immigrati, poiché “lo sforzo di salvare vite non può essere solo dell’Italia”. Venerdì sera i superstiti e i familiari libereranno in cielo 368 lanterne. Una per ogni vittima.

La tragedia del 3 ottobre. Erano partiti da Misurata, in Libia: cittadini eritrei, somali, ghanesi, come tanti altri migranti in cerca di un futuro migliore. Hanno trovato la morte a poche miglia dalla loro meta, il porto di Lampedusa, in una catastrofe marittima che ha provocato 366 vittime, causata da un incendio e dal successivo rovesciamento dell’imbarcazione (un peschereccio di 20 metri) su cui avevano trovato posto. In seguito al naufragio il governo, all’epoca guidato da Enrico Letta, decise di rafforzare le attività i pattugliamento del Canale di Sicilia dando vita all’operazione Mare Nostrum, missione militare che ha lo scopo di prevenire il ripetersi delle tragedie del mare.

Intanto, alla vigilia dell’anniversario un’altra tragedia al largo delle coste libiche. Secondo la Guardia costiera di Tripoli, le nuove vittime del mare sono almeno 10. Decine i dispersi. La Marina libica informa di aver soccorso tra le 80 e la 90 persone e di aver ripescato in mare una decina di corpi, precisando che a bordo dell’imbarcazione viaggiavano tra le 170 e le 180 persone, tutti migranti sub-sahariani.

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