Italia

Juve-Roma, il caso finisce in Parlamento e alla Ue

 Roma. Dopo la battaglia in campo, gli insulti e gli sfottò sul web, anche i politici entrano nella polemica. E nonostante la quantità di problemi che il Parlamento si trova ad affrontare in questi giorni, c’è chi pensa che l’arbitraggio di Gianluca Rocchi debba essere portato all’attenzione del governo.

Intanto, in Borsa affondano i titoli della Roma, mentre quelli della Juve salgono. Già ieri diversi politici, da Marco Di Stefano, parlamentare del Pd, a Barbara Saltamartini (portavoce di Ncd), a Francesco Storace, si erano lasciati andare a commenti sopra le righe sulla vicenda, ma oggi il parlamentare Pd Marco Miccoli ha annunciato che presenterà addirittura una interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia e un esposto alla Consob.

“Ricordo che Roma e Juventus sono società quotate in borsa, e quindi gli incredibili errori arbitrali (oltre a falsare il campionato e minare la credibilità del Paese) incidono anche sugli andamenti della quotazioni borsistiche. – spiega Miccoli – Per questo, con i miei atti parlamentari ispettivi, sollecito il ministro Padoan e la Consob a chiarire se ci possono essere stati atti che ledono le normative vigenti, svantaggiando e penalizzando gli incolpevoli azionisti”.

“Ritengo anche che la partita di ieri, trasmessa in tutto il mondo, abbia dato una pessima immagine del Paese. Meritocrazia e qualità vengono messi in secondo piano a favore di decisioni errate. – dice ancora l’esponente del Pd – Più che dell’ articolo 18, sono sicuro che gli imprenditori stranieri siano messi in fuga soprattutto da questa arbitrarietà e mancanza di certezza nell’applicazione delle regole, assolutamente impensabile in qualsiasi altra parte del mondo civilizzato. A Roma c’è l’americano Pallotta che continua ad investire in Italia. Speriamo che ieri non abbia visto la partita. O, almeno, che l’abbia dimenticata in fretta…”.

Sulla stessa linea il capogruppo di Fdi-An alla Camera Fabio Rampelli. “Stamane presento un’interrogazione parlamentare su Juventus-Roma e sul comportamento dell’arbitro Rocchi che avrebbe potuto e potrebbe far scaturire incidenti dalle conseguenze incalcolabili. A tutto c’è un limite. Gli italiani pagano fior di quattrini per il campionato di calcio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delrio, che detiene la delega allo sport, ha il dovere di spiegarci come intenda garantire risultati ottenuti per esclusivi meriti sportivi”, prosegue Rampelli.

“I commentatori delle varie trasmissioni televisive hanno gridato allo scandalo in maniera unanime dopo la visione in moviola degli episodi da cui sono nati i goal della Juventus. Migliaia di utenti di decine di emittenti in tutta Italia, appartenenti a ogni tifoseria, hanno gridato all’ennesimo scandalo calcistico”, aggiunge Rampelli. “Assegnare due rigori inesistenti e un goal in fuorigioco, determinando matematicamente la vittoria della partita, può significare – sottolinea Rampelli – attribuire i punti sufficienti per l’assegnazione finale del titolo, ma anche condizionare l’andamento in borsa delle società quotate, alterare per importi milionari i premi delle scommesse regolari”.

Per l’esponente Fdi-An, “se la Figc e la Lega calcio, che non prendono iniziative per introdurre la moviola in campo e limitare il potere discrezionale dei giudici di gara, vogliono rischiare che lo scudetto sia assegnato aldilà dei valori in campo, oltre a pagare gli arbitri e paghino tutto il resto”.

All’uscita del deputato democratico fa seguito l’iniziativa dell’europarlamentare leghista Gianluca Buonanno, che chiede l’intervento della Commissione Ue: “Dopo lo scandaloso arbitraggio del top match Juve-Roma deciso da ben tre calci di rigore e dal gol partita di Bonucci con due compagni in fuorigioco, urge un rapido e urgente ripensamento sulle designazioni arbitrali per le partite di cartello con squadre quotate in Borsa”. Poi le allusioni a certe “strane” decisioni, che “non incidono solo sul risultato della partita ma anche sul portafoglio dei risparmiatori e degli scommettitori”.

Buonanno chiede, quindi, alla “Commissione europea, date le proprie competenze in materia di mercato unico e, dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, in materia sportiva, di attivarsi per garantire l’imparzialità degli arbitraggi nei campionati nazionali attraverso la strutturazione di un meccanismo di nomina di arbitri internazionali di riconosciuta fama, onestà e integrità morale”. Il deputato chiede di audire il presidente Uefa, Michel Platini, per “fare il punto della situazione sugli arbitraggi relativi a squadre quotate in Borsa”.

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