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Kevin Costner arriva a Roma “Il razzismo una grossa piaga americana”

Kevin Costner (Foto Ansa)Anche la star più attesa della kermesse è arrivata: Kevin Costner approda al Festival Internazione del Film di Roma. l’attore è giunto nella capitale per presentare il suo ultimo film “Balck and White”, di cui ha curato anche la produzione.

La pellicola, diretta da Mike Blinder e interpretata, tra gli altri, dal premio Oscar Octavia Spencer, sarà proiettata in sala Sinopoli dopo l’incontro col pubblico delle 16. ‘Black and white’ racconta di un uomo bianco (Costner) che resta vedovo e che cerca di tenere con sé la nipote con cui ha sempre vissuto, figlia di sua figlia morta di parto a 17 anni e un ragazzo nero, drogato e sbandato.

La madre del ragazzo, una donna di colore imprenditrice e chiacchierona inizia una battaglia legale per strappargli la piccola. Il film, facendo leva sui sentimenti autentici che contraddistinguono l’amore di una famiglia, tratta il tema del razzismo e lo fa entrando nel cuore degli americani piu’ colti e progressisti. Il discorso di Kevin Costner al processo e’ una summa del pensiero dell’americano della classe medio-alta che non e’ razzista, ma che non puo’ evitare di sottolineare le differenza tra bianchi e neri.

“Il razzismo èun grosso problema in America. Abbiamo importato gli schiavi che hanno contribuito a costruire il nostro Paese – spiega Kevin Costner – Quell’errore lo abbiamo pagato a caro prezzo. E’ una delle cose peggiori che si possano fare – Alcune delle cose più belle della mia vita mi sono capitate con persone con cui non ho neppure una lingua in comune. Come si risolve il problema del razzismo? Io ho cercato di affrontarlo realizzando un film che non parla della Storia, ne’ della schiavitù e neppure di ciò che e’ accaduto secoli fa – conclude -. Ho fatto un film che parlasse di come vanno le cose oggi che forse ci potrebbe aiutare nella discussione”. ‘Black and white’ è un progetto che Costner ha amato da subito: “Contiene un messaggio che aiuta e lo ha fatto anche con me, quando ho letto la sceneggiatura”, spiega. E per questo ha cercato invano un produttore, fino alla coraggiosa scelta finale, autoprodurlo.

“Gli Studios non credevano nel film, dicevano che non farà soldi. E così ho deciso di produrlo da me perché ci credo molto”.

In effetti Costner è abituato a stupire e trasformare progetti relativamente a basso budget in campioni d’incassi. Costner chiude la sua mini conferenza stampa chiosando: “Quando vediamo una donna non molto bella in disparte ad una festa diciamo subito: è timida. Se invece quella donna è bella – allora ci viene da dire immediatamente: è una snob e se la tira. Perche’? Perchè nella vita viviamo di impressioni e questo vale anche per la razza. Quando vediamo una persona con la pelle di colore diverso dalla nostra proviamo un sentimento. Ma potremmo anche sbagliarci di grosso. Io credo che il momento in cui riconosciamo una persona, quando abbiamo il primo contatto, non sia il piu’ importante. Cio’ che importa invece – conclude – e’ il pensiero successivo su quella persona. Ecco, questo definisce chi sei nella vita”.

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