Gricignano

Di Ronza: “Continuo ad avere fiducia nella magistratura”

Stefano Di RonzaGricignano. E’ destinato a finire presto il calvario dell’imprenditore gricignanese Stefano Di Ronza, difeso dagli avvocati Massimo Krogh e Francesco Persiani, che, in una nota, hanno annunciato la revoca degli arresti domiciliari per il loro assistito.

Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, infatti, ha disposto il solo obbligo di dimora nell’attuale comune di residenza. Di Ronza, 52 anni, fu arrestato il 28 febbraio del 2013 con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito di un’inchiesta sugli affari della fazione di Gricignano del clan dei casalesi in Versilia, dove l’imprenditore dimora da tempo.

Il Riesame aveva poi annullato l’ordinanza, lasciandolo però in carcere per estorsione e favoreggiamento. Una detenzione che, come ha più volte ribadito il suo legale Persiani, Di Ronza “ha affrontato con coraggio e dignità, senza mai dubitare della propria innocenza e onorabilità, conquistata in trent’anni di sacrifici e onesto lavoro”.

Ora la revoca dei domiciliari “non fa che accrescere – spiegano gli avvocati – la sua fiducia nella magistratura e sul fatto che presto verrà chiarita, una volta per tutte, la propria estraneità alle pesanti accuse mossegli”. Accuse che, ad oggi, sottolineano gli avvocati, “non hanno trovato ancora alcun riscontro processuale e che presto verranno puntualmente smentite, restituendo a Di Ronza tutta quella onorabilità di cui ha sempre goduto e su cui, siamo certi, le persone che lo hanno conosciuto, come uomo e come imprenditore, non hanno mai dubitato in questi lunghi mesi”.

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