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Casapesenna, scoppia il “caso Caf”: opposizione attacca De Rosa

Noi CasapesennaCasapesenna. “Il sindaco De Rosa è solo di una parte, e non di tutta Casapesenna, infatti continua ad occupare ogni spazio possibile, non lasciando che altri presenti sul territorio vengano quantomeno invitati o interpellati”.

Lo affermano i consiglieri di opposizione di “Noi Casapesenna”, guidati da Antonio Garofalo, che sottolineano: “Purtroppo l’andazzo a Casapesenna non è dei migliori, ultime sono le perplessità, e la non condivisione da parte dell’opposizione riguardante l’affidamento del Caf, quest’ultimo messo a disposizione dei cittadini all’interno della casa comunale, da parte dell’amministrazione De Rosa. Il modello di amministrare da parte di De Rosa sta continuando a registrare flop. Il sindaco, per la scelta del Caf, ha adottato la tattica del ‘sostenopoli’ e del ‘parentopoli’, concedendo tale attività ai suoi sostenitori in campagna elettorale, e spiazzando gli altri presenti. Ci chiediamo: è normale tutto ciò? Ci rendiamo conto della gravità di quanto commesso? Questi favoritismi post elettorali quanto debbono durare? Non è bastato farlo già per la scuola calcio? Abbiamo le nostre immense perplessità a riguardo”.

“La questione caf – continua l’opposizione – è un atto forte contro ogni logica di mercato e della libera concorrenza, in quanto sul territorio ci sono radicati da anni diversi Caf, e con questa simile azione tutti gli altri subiranno un calo di assistenza. Si tratta di un’iniziativa che certamente non aiuta chi lavora in tale ambito, al contempo però, restiamo anche convinti che non debbano esserci corsie preferenziali per sostenitori e per persone vicine a chi, come il sindaco, rivestano un incarico pubblico, o quant’altro”.

Ritornando sulla questione della costituzione di parte civile ai processi di camorra, l’opposizione avvisa: “Noi, come voi, cari cittadini, stavamo aspettando il perché della non costituzione al processo inerente alla commercializzazione di false polizze, da parte del sindaco. Purtroppo nessuna risposta è pervenuta in quanto quest’ultimo non sa ancora come rispondere, e sicuramente in questi giorni starà valutando possibili risposte. Comunque attenderemo e non tralasceremo questa grave decisione presa dall’amministrazione, anche perché il sindaco ha pubblicizzato tanto la costituzione mediaticamente a parole, e non coi fatti”.

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