Aversa

Maddalena, Sagliocco sottopone a Caldoro lo studio del prof Guerriero

 Aversa. Il sindaco Sagliocco sarà ascoltato giovedì 2 ottobre dalla commissione regionale speciale per la trasparenza in merito all’avviso di manifestazione di interesse per la valorizzazione del complesso della Maddalena pubblicato dall’Asl Caserta …

… e che la giunta comunale ha chiesto al manager Menduni, con apposita delibera, di revocare per avviare un tavolo di lavoro in cui siano rappresentate tutte le forze politiche, istituzionali e le associazioni del territorio destinato a disegnare il futuro del complesso che non deve essere oggetto di speculazione ma deve essere recuperato all’utilizzazione del territorio.

E il recupero non speculativo dell’area della Maddalena potrebbe essere quello indicato in uno studio di fattibilità, fino ad oggi tenuto nei cassetti dell’azienda sanitaria ma conosciuto e condiviso dal sindaco di Aversa, realizzato da Luigi Guerriero (nella foto), docente presso la facoltà di Architettura, firmatario del piano di recupero del centro storico di Aversa attualmente in vigore ed autore dell’unico testo ad oggi esistente sulle caratteristiche storico-culturali-artistiche degli edifici del centro storico della città.

Un testo in due volumi che effettua una vera e propria radiografia degli edifici, realizzato da Guerriero insieme al collega Giuseppe Fiengo, dal titolo esplicativo “Il centro storico di Aversa – Analisi del patrimonio edilizio”. Come abbiamo appreso intervistando l’architetto Guerriero lo studio di fattibilità è stato trasmesso al direttore generale dell’Asl Caserta nel mese di giugno 2013 e protocollato il 3 luglio 2013 ma ad oggi non ha trovato riscontro. Tranne che nelle affermazioni riferite dal consigliere comunale di Forza Italia Michele Galluccio nel corso del Consiglio aperto, tenuto sul tema scottante della paventata alienazione ai privati della Maddalena, che avendo incontrato con i colleghi definiti ‘dissidenti’, dopo aver annunciato l’esistenza dello studio, riportava le considerazioni espresse da Menduni che avrebbe affermato di non aver richiesto lo studio e di non avere intenzione di servirsene, dando spazio alle più diverse ipotesi.

Per saperne di più abbiamo intervistato l’architetto Guerriero.“Faccio il restauratore”, premette il docente universitario. “Ad Aversa – continua – abbiamo un’area di grandissimo rilievo culturale e di importanza strategica per il territorio. Visto che nessuno se ne preoccupava, abbiamo deciso di realizzare uno studio di fattibilità trasmesso all’Asl Caserta nel mese di giugno 2013, protocollato il 3 luglio 2013 per il quale, ad oggi, non ci è stato dato alcun riscontro”.

“Lo studio non è stato commissionato da nessuno, né è stato realizzato come facoltà di architettura ma come semplice cittadino per puro spirito di servizio”, precisa l’architetto, il cui curriculum professionale è di quelli da far mozzare il fiato. “Ho riunito intorno a me – continua Guerriero – ingegneri ed architetti di levatura almeno nazionale, alcuni dei quali vincitori di concorsi internazionali di progettazione, Specialisti che hanno costruito anche fuori dell’Italia edifici pubblici ed ottenuto premi europei per le loro realizzazioni, insieme abbiamo realizzato lo studio di fattibilità trasmesso all’Asl”.

“Lo studio, che sta per essere pubblicato su una nota rivista specializzata nel settore, dimostra – spiega lo specialista – come l’area della Maddalena possa essere oggetto di intervento, eseguibile in tempi brevi, realizzando campus di scuola e un complesso di attrezzature sportive di cui Aversa è deficitaria come, ad esempio, una piscina olimpionica o un centro sportivo degno di questo, senza nessuna speculazione e senza incidenza di edifici residenziali, assicurando nel contempo il restauro degli edifici monumentali nei quali troverebbero collocazione le scuole per le quali la Provincia spende 2milioni e 300 mila euro di canoni di locazione all’anno”.

Questa idea di fondo descritta in ogni dettaglio nello studio di fattibilità realizzato gratuitamente da Luigi Guerrieri e dalla sua squadra di ingegneri ed architetti qualificatissimi. Naturalmente lo studio di fattibilità prevede anche piano economico perché possa essere realizzata un’opera dal costo previsto in 96 milioni di euro attraverso un progetto di finanza che preveda l’utilizzo di strumenti nuovi previsti dalle leggi esistenti per la realizzazione delle opere pubbliche ed anche la possibilità di utilizzare finanziamenti privati che non devono necessariamente essere interpretati come la volontà di dare il via a speculazioni, come dimostra il restauro del Colosseo in atto grazie al finanziamento di un industriale italiano. Uno studio che giovedì mattina il sindaco di Aversa vorrebbe sottoporre all’attenzione del presidente Caldoro.

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