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Fusco: “Non sono solo il parente di Santulli, ecco il mio operato”

 Aversa. Dopo aver assistito nelle ultime settimane ad un continuo susseguirsi di dichiarazioni politiche circa la tenuta della giunta e della maggioranza, a seguito delle dimissioni del collega Buondonno, cui rivolgo la mia piena solidarietà, …

… per la scelta dallo stesso fatta rassegnando le dimissioni da assessore, mi corre l’obbligo morale di replicare in merito ad alcune notizie riportate da organi di stampa circa il ruolo ricoperto nella Giunta della città di Aversa cui mi ritengo onorato di appartenere.
Pur non rinnegando la familiarità con il professor Paolo Santulli, tengo a precisare che la mia nomina in seno alla Giunta non ha alcun legame con il rapporto che ad esso mi lega, essendo la stessa, in origine condivisa da più parti, ed avendo avuto da tutti il riconoscimento del ruolo di “tecnico esperto” per le deleghe affidatemi dal sindaco Sagliocco.
Inoltre, permettendomi una licenza per così dire poetica, non mi risulta che ad oggi nessuna testata giornalistica si è mai interessata alle attività svolte durante il mio mandato in questi mesi di permanenza alla Giunta del Comune di Aversa, mentre ora con illazioni qualunquistiche e denigratorie, si riduce tutto tutta la mia attività ad un semplice rapporto di parentela che mi lega a Santulli e di questo, se ne è scritta addirittura una pagina di testata giornalistica.
A tal proposito, corre quindi l’obbligo di evidenziare, per dovuta informazione, il lavoro svolto dal sottoscritto in forma riservata, quasi dietro le quinte, senza alcuna esaltazione pubblica o articoli di giornale, ma con tenacia e responsabilità nel ruolo che mi è stato assegnato.
In primo luogo, con estrema decisione ho affrontato il problema del patrimonio del Comune di Aversa, delicatissima problematica legata anche alle note vicende che per mesi hanno impegnato le pagine della stampa relativamente alle così dette aree standard, ma mai che alcuno avesse fatto cenno alla più grave problematica relativa agli appartamenti di proprietà del Comune, in zona San Lorenzo, di cui ho interessato diversi Uffici ottenendo ben pochi risultati.
Mai che alcuno si sia interessato al degrado in cui versano decine di immobili storici di proprietà comunale, vedasi allegato al bilancio per il recupero e la valorizzazione del patrimonio comunale o anche a progetti di notevole valore, a costo zero per l’Amministrazione, che hanno interessato interi comparti del centro storico della città, vedi progetto a cura del Formez finanziato dalla Regione Campania per il recupero del complesso del Carmine, da dedicare a contenitore sociale, ovvero il masterplan presentato da Metro Campania Nord-Est per il recupero delle ex aree Alifana nella zona dell’Annunziata, cercando di valorizzare con lavori di notevole pregio edifici che si sarebbe potuti acquisire anch’essi a costo zero, incrementando così il patrimonio comunale.
Ancora, mai alcun organo di stampa ha riportato notizia in merito al Regolamento di gestione ed uso del patrimonio Comunale, ivi comprese le così dette aree standard, da me redatto, presentato nello scorso mese di luglio alla Commissione Patrimonio, presieduta dal presidente Palmiero, che in poche sedute lo ha ritenuto pienamente meritevole di approvazione, inviandolo per le successive determinazioni alla Commissione Statuto, e di cui si sono perse le tracce.
Inoltre, l’annoso problema delle ex aree di proprietà della Ferrovia Alifana, oggi MetroCampania Nord-Est è stato da me affrontato nelle sedi opportune, Regione Campania e Eav, e tuttora sono in corso contatti per la definitiva acquisizione delle stesse al patrimonio comunale a costo zero, ma non poche sono le difficoltà per la soluzione della problematica, stante i rapporti in essere a tutt’oggi per l’uso di dette aree da parte di privati, con i quali esistono contenziosi di notevole valenza economica.
Parimenti con i vertici di Eav è stata affrontata con successo la problematica relativa alla Metropolitana che collega Aversa con Piscinola e con il Centro di Napoli. Entro il mese di dicembre, prima decade del mese di gennaio 2015, saranno messi in esercizio nuovi treni che permetteranno di aumentare la frequenza delle corse con cadenza di 10-12 minuti nelle fasce delle ore di punta, con il prolungamento dell’orario di esercizio.
Ancora è stata affrontata e risolta la problematica circa il sottopasso che collega il piazzale antistante la stazione delle F.S. con via Atellana, impegnando i vertici di Rfi e Ministeriali, ed ottenendo il recupero delle somme stralciate per tale lavoro, che vedrà entro l’anno corrente l’avvio dei lavori ed il completamento degli stessi nel 2015. Questa azione permetterà di poter finalmente portare a termine la delocalizzazione del terminal bus e della realizzazione del parcheggio di interscambio prospiciente via Atellana.
Nello stesso tempo, con Rfi, è stata affrontata la problematica della cessione al Patrimonio comunale di tutte le aree ricadenti nelle aree prospicienti via Fermi, via Diaz e Piazza Mazzini o nelle immediate vicinanze, che permetteranno con la loro acquisizione la realizzazione di aree di parcheggio o di aree giochi per i bambini. In ultimo e sicuramente il lavoro maggiore e più impegnativo da me affrontato è stata la redazione del nuovo Pum.
Con la collaborazione di un parte molto ristretta dell’Ufficio Tecnico, ho messo a punto ed è in via di ultima definizione il Piano urbano della mobilità e della sosta (strisce blu) compresa l’individuazione di nuove aree di sosta extra stradali, aree di parcheggio che sono state individuate in zone della città di maggior attrazione trasportistica.
Ciò premesso, completato il piano in ogni sua parte, ivi compresa la regolamentazione delle strisce blu e quindi anche della gestione delle stesse, possibilmente entro la prima decade del mese di novembre, che per motivi di incoerenza informativa ha subito un ritardo rispetto alle previsioni iniziali, slittando da settembre a novembre esso, sarà presentato al sindaco e successivamente alle forze politiche ai cittadini nonché alla stampa, per i successivi adempimenti di legge agli organi istituzionali competenti.
Non posso negare che il lavoro è stato molto impegnativo e la disamina approfondita delle esigenze territoriali hanno imposto un ritardo, naturalmente senza costi aggiuntivi come d’altronde tutto il progetto essendo lo stesso a costo zero per le casse del Comune. In ultimo mi corre l’obbligo di precisare che mai ho dichiarato ad alcun organo di stampa di non voler restituire nelle mani del sindaco, da cui sono stato nominato, le deleghe dallo stesso affidatemi, analogamente ho espresso più la volontà di portare a termine nel più breve tempo possibile ed in maniera esaustiva il programma concordato all’atto della mia nomina con lo stesso sindaco.
E’ evidente che qualora la mia permanenza in Giunta dovesse essere di ostacolo alla risoluzione di problematiche politiche che sono in atto, sono pronto a rimettere nelle mani del sindaco le deleghe dallo stesso assegnatemi, ringraziandolo per la fiducia accordatami.
Tutto ciò non vuole essere polemica né tantomeno vuole dare adito a speculazioni politiche di alcun genere. La politica, o meglio ancora il politichese (per usare un neologismo), non fa parte del mio bagaglio culturale, per cui le polemiche sterili le illazioni le notizie riportate lasciano il tempo che trovano. Solo il fare e ciò che si fa e si è fatto per l’Amministrazione ed i cittadini potrà far esprimere alla fine del mandato un giudizio sul mio operato.
Giuseppe Fusco
Assessore alla Mobilità, Parcheggi, Metropolitana e Patrimonio
del Comune di Aversa

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