Aversa

Commissione Trasparenza, Capasso: “Contro di me affermazioni lesive”

Rosario CapassoAversa. “E’ di palmare evidenza che trattasi di affermazioni non ancorate a dati fattuali e/o normativi e pertanto meritevoli di censura per inesattezza terminologica e lessicale tesa a confondere i lettori e screditare l’immagine del sottoscritto sia come uomo pubblico che privato.

Affermazioni che non possono trovare l’esimente del diritto di cronaca e d’informazione in quanto lesive della diritto della personalità e del diritto soggettivo alla reputazione personale”.

Così ci scrive Rosario Capasso, capogruppo di ‘Noi Aversani’,facendo riferimento alle dichiarazioni, rilasciate dal consigliere di opposizione Gino Della Valle, in un articolo pubblicato su queste colonne, che, parlando della bagarre nell’ultima seduta del Consiglio comunale, ha detto: “Se Capasso vuol essere coerente non faccia saltare più la Commissione Trasparenza dove sono all’ordine del giorno argomenti di una certa gravità”.

A seguire la nota integrale di Capasso:

Premesso che è fin troppo noto, a voi del settore e a noi cittadini, che il diritto alla libera espressione del pensiero rappresenta ‘la pietra angolare dell’ordine democratico’, una delle libertà protetta e proclamata dalla Costituzione che caratterizzano il sistema di un paese, condizionandone il suo modo di essere e di svilupparsi sotto l’aspetto culturale, politico e sociale cfr. Corte Costituzionale 02.04.1969 n.84).

Al contempo, detto diritto fondamentale, ben lungi dal configurare una libertà incomprimibile, va bilanciato con altri diritti di pari rango e segnatamente, con i diritti della personalità (ex plurimis Cass. Civ. 13.06.2006 n. 13646).

In particolare, esiste un vero e proprio diritto soggettivo perfetto alla reputazione personale garantito dall’art. 2 della Costituzione che afferma la rilevanza costituzionale della persona umana i tutti i suoi aspetti ed in ogni proiezione della stessa nella società, sia come singolo che nelle formazioni sociali nelle quali si esplica la sua personalità.

Inoltre, l’espresso riferimento alla persona come singolo è il fondamento normativo che dà consistenza al diritto alla reputazione in correlazione anche all’obbiettivo primario di tutela ‘del pieno sviluppo della persona umana’, di cui al successivo art. 3 della Carta delle Leggi.

Dunque, il nostro ordinamento democratico tutela nella stessa misura sia i diritti della personalità ( anche sotto la forma del diritto all’identità personale e alla riservatezza) che il diritto alla manifestazione del pensiero (sotto la forma di attività di critica, cronaca) e, nel caso di conflitto è accordata una tutela prevalente al primo qualora – come nel caso di specie il diritto alla libertà di manifestazione del pensiero sia stato esercitato in violazione dei canoni della verità, continenza ed interesse sociale della notizia.

In particolare, il parametro della verità – utilizzato unitamente agli altri due ai fini della valutazione dell’efficacia scriminante del diritto di cronaca – esprime la necessità della corrispondenza al vero tra fatti accaduti e fatti narrati (verità, obiettività) ovvero, secondo un orientamento più attento alla dimensione operativa della valutazione, la verità legittimante ritenuta e/o putativa della notizia. Diametralmente opposta alla fattispecie in questione.

Premesso che anche a più modesti addetti ai lavori risulta prime facie che una Commissione Consiliare Permanente è costituita (nel caso del Comune di Aversa ) da cinque Consiglieri ed in genere viene rispettata la geografia consiliare quindi ricomprende la maggioranza e la minoranza. Nel caso di specie la Commissione Trasparenza è composta da quattro membri della minoranza: Cella, Villano, Bisceglia E Dello Vicario e solo io maggioranza.

Quindi, se due più due fa ancora quattro, la maggioranza della Commissione Trasparenza non ha bisogno del mio sostegno per assicurarsi il numero legale. Inoltre, non spetta a me verificare la fondatezza delle comunicazioni pervenute e fatte proprie prima dall’articolista/giornalista e poi dal direttore della testata.

E, sempre per restare nel tema, comunico i dati afferenti le presenze dei Consiglieri nella Commissione permanente Controllo e Trasparenza per l’anno 2013

CELLA 11 , presenze.

BISCEGLIA 7.

CAPASSO 7.

DELLO VICARIO 5.

VILLANO 7.

Per il 2014, CELLA 12.

BISCEGLIA 12.

CAPASSO 8.

DELLO VICARIO 7.

VILLANO 2.

Va da sé che non avrei potuto condizionare la funzionalità della Commissione Trasparenza.

Pertanto, si chiede espressamente di rettificare l’articolo in parola: “…Se Capasso vuol essere coerente non faccia saltare più la Commissione Trasparenza dove sono all’ordine del giorno argomenti di una certa gravità’”. E’ di palmare evidenza che trattasi di affermazioni non ancorate a dati fattuali e/o normativi e pertanto meritevoli di censura per inesattezza terminologica e lessicale tesa a confondere i lettori e screditare l’immagine del sottoscritto sia come uomo pubblico che privato. Affermazioni che non possono trovare l’esimente del diritto di cronaca e d’informazione in quanto lesive della diritto della personalità e del diritto soggettivo alla reputazione personale.

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