Aversa

Bilancio, Rossi: “Il patrimonio comunale da valorizzare nella gestione”

 Aversa. Ecco la relazione al bilancio di previsione 2014 presentata dall’assessore alle Finanze, Guido Rossi, durante la seduta del Consiglio comunale di venerdì 17 ottobre.

L’Amministrazione comunale è molto attenta alle opportunità offerte dal Por regionale, monitora i Bandi regionali, statali e finanche europei per attingere fondi che arrivino a consentire attività che oggi, a seguito della riduzione delle rimesse statali, non sono più possibili.
Il Comune di Aversa è soggetto capofila dell’Accordo di partenariato per la costituzione di una Rete territoriale per le politiche di genere che prevede l’erogazione di servizi di assistenza ai lavoratori dipendenti, autonomi e/o imprenditori con figli minori di anni tre e/o con familiari bisognosi di cura ed assistenza alla persona; attività di sensibilizzazione sulle tematiche delle pari opportunità e, ancora, la realizzazione, sul territorio, di interventi volti a favorire la creazione di impresa al femminile.

Nell’ottica della razionalizzazione della spesa, l’Amministrazione ha attivato anche un attento monitoraggio dei mutui in essere con la Cassa Depositi e Prestiti. Si è rilevata la persistenza di mutui per i quali si pagano rate di ammortamento e quote di interessi, in parte non utilizzati derivanti da ribassi negli appalti. Tali mutui, devolvibili, hanno già concesso un’immediata liquidità per interventi tecnici manutentivi di opere stradali.

L’intero patrimonio comunale va valorizzato nella gestione. L’Amministrazione deve considerare il Patrimonio una risorsa da sfruttare meglio. Per questo motivo si è avviato un attento processo di analisi, censimento e valorizzazione dell’intero patrimonio. Bisogna risaltare le potenzialità strutturali e funzionali degli edifici e delle aree comunali presenti sul territorio fino ad arrivare, se necessario, anche a scelte coraggiose, che potrebbero prevedere la creazione di un apposito fondo immobiliare (o l’eventuale partecipazione ad uno preesistente) forme di P.P.P. per la gestione di uno o più beni o anche l’eventuale dismissione.

Relativamente agli Immobili di San Lorenzo, problema atavico di questo Ente, si è avviato un attento monitoraggio sui soggetti occupanti gli stessi immobili. Si è censiti i titolari di contratto e coloro i quali non hanno ancora regolarizzato la loro occupazione. Si è provveduto a notificare ai morosi l’invito a regolarizzare la loro posizione.

L’amministrazione comunale ha già colto, e continuerà a farlo anche in futuro, l’opportunità prevista in tema di federalismo demaniale, dal così detto Decreto del fare, acquisendo a patrimonio comunale, a costo zero, dell’area, al confine con il Comune di Carinaro, da destinarsi a pista di atletica e di un ulteriore appartamento, di pregio, persistente in Via Roma.

Con la Tari, la tassa che finanzia l’intero servizio di smaltimento dei rifiuti e che sostituisce le varie Tarsu e Tares degli anni addietro, il legislatore consolida il principio che chi più produce rifiuti più paga. La Tari si diversifica, nell’applicazione, tra utenze domestiche (le abitazioni) ed utenze non domestiche. Entrambe categorie dovranno farsi carico della copertura dell’intero costo di gestione dei rifiuti sul territorio aversano in maniera proporzionata alla quantità di rifiuti prodotta e certificata dall’Ufficio Igiene del Comune di Aversa.

Una politica di contenimento dei costi e di razionalizzazione della spesa pubblica, applicata anche al settore dei rifiuti, determina per il terzo anno consecutivo una riduzione delle tariffe Tari applicate ai cittadini aversani.

La lotta all’evasione e all’elusione che ha determinato per il 2014 un ampliamento della platea imponibile, nella misura del 7%, integrata da un attento monitoraggio dell’applicazione del contratto di appalto, ha ridotto il ricorso ai servizi aggiuntivi contenendone costi e sprechi.

Le premialità derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti hanno contenuto gli aumenti del costo dell’umido rimesso in discarica (ancora una volta aumentato) ed hanno consentito, al Comune di Aversa, di adottare, per il terzo anno consecutivo, una riduzione della tariffa media applicata ai cittadini.

Per le utenze domestiche la tariffa Tari è determinata dalla dimensione (in metri quadri) e nel numero di componenti del nucleo familiare abitanti l’appartamento. Ciò perché il numero di componenti del nucleo familiare, ovviamente, determina una capacità di produzione dei rifiuti direttamente proporzionato. Resta confermata la detrazione del 30% per gli abitanti singoli.

Per le utenze non domestiche, invece, il legislatore ha determinato per ben trenta distinte categorie, aggregate per similarità di attività svolta, delle tariffe definite e sulle quali l’Amministrazione locale ha avuto un’incidenza relativa. Per talune categorie, pur applicando la nostra Amministrazione la tariffa minima si è determinato il raddoppiarsi o addirittura in qualche caso il triplicarsi della tariffa per metro quadro al quale non si è, seppur volendo, potuto porre limite.

I Residui sono iscritti in Bilancio a seguito della certificazione di accertamento dei Dirigenti competenti. Per il 2014 la previsione del recupero dell’evaso e dell’eluso, per gli anni pregressi, è grosso modo in linea con quanto realizzato negli ultimi anni. Nello specifico è previsto per l’Ici il recupero di € 1.200.000,00 (per ruolo già emesso) di cui in quota residui € 930.000,00 ed in quota sanzioni ed interessi € 270.000,00, per la Tarsu € 300.000,00, per le sanzioni da infrazioni da codice della strada € 180.000,00. La riscossione coattiva dei summenzionati importi è affidata al Concessionario Equitalia.

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