Italia

Scuola al via, i ministri e il premier impegnati nelle aule

 Roma. Lazio, Campania, Lombardia e Sardegna. Queste le Regioni in cui stamattina è suonata la prima campanella, mentre nei giorni precedenti erano tornati tra i banchi gli studenti delle province di Bolzano (8 settembre) e Trento (10 settembre) e gli alunni di Molise, Valle d’Aosta ed Abruzzo (l’11).

Molti i ministri impegnati fisicamente e tramite un messaggio sui social network a fare gli auguri agli studenti. La prima è stata proprio Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, che ha prima voluto augurare buon primo giorno a tutti gli studenti tramite un tweet dal suo account ufficiale, per poi rispondere, come altri personaggi chiave del governo, all’invito del premier Renzi a presentarsi in diverse scuole d’Italia per dare il bentornato agli alunni.

Tra i membri del governo che hanno visitato le scuole italiane, anche Maria Elena Boschi che raggiunto la scuola elementare “Goffredo Mameli” di Laterina, paese in provincia di Arezzo, e ha annunciato “un nuovo concorso per i docenti al termine dello scorrimento delle graduatorie”.

In visita all’istituto Puglisi del quartiere Brancaccio di Palermo, invece, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi che ha sottolineato come “un insegnante che ha il tempo di educare alla bellezza della musica, di una poesia o di un’equazione, rappresenta un giorno che non e’ andato perso”.

Renzi ha parlato di scuola (“E’ un obbligo assumere 149mila docenti precari”), del patto di stabilità e di lotta alla mafia (“Oggi esiste ancora, ma vinceremo questa battaglia”).

Non sono mancati momenti di protesta, con delegazioni di docenti precari e lavoratori dell’edilizia che hanno manifestato a pochi metri dall’ingresso della scuola, lamentando le mancate assunzioni e il mancato rispetto di un protocollo edile stipulato tra il Comune di Palermo e le associazioni di categoria.

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