Italia

Sblocca Italia, Napolitano firma il decreto

 Roma. Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha firmato lo “Sblocca Italia”.

Era stato il ministro Maurizio Lupi a presentare il testo definendolo un “segnale molto forte e innovativo per i prossimi dieci mesi per la crescita” ed è stato lo stesso Lupi ad annunciare che il decreto sarà pubblicato venerdì sera in Gazzetta Ufficiale.

Approvato dal governo il 29 agosto, il decreto ha subito diverse modifiche prima di essere inviato a Napolitano per la promulgazione. L’appellativo di Sblocca Italia deriva dal fatto che il governo intende attuare decine di opere già finanziate, ma ferme principalmente a causa di intoppi burocratici.

Le nuove risorse che l’esecutivo mette sul piatto ammontano a 3,98 miliardi e sono spalmate su più esercizi, fino al 2020. L’articolo 1 del decreto nomina l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia, commissario straordinario con super poteri per le tratte Tav della Napoli-Bari e della Messina-Catania-Palermo.

Lupi insiste molto sui nuovi investimenti nella rete autostradale. In tutto dovrebbero essere 10 miliardi, frutto di una riscrittura dei rapporti concessori “anche mediante l’unificazione di tratte interconnesse, contigue, ovvero tra loro complementari”. Perché l’operazione vada in porto serve tuttavia il via libera della Commissione europea.Un altro capitolo riguarda le opere dei comuni.

Il decreto rende disponibili 250 milioni con una deroga al Patto di stabilità interno, i vincoli di bilancio che i sindaci devono rispettare. Altri 300 milioni sono spalmati tra 2014 e 2015. Il capitolo forse più popolare del decreto è quello sull’edilizia.

Lupi conferma l’introduzione della deduzione dall’Irpef sull’acquisto di immobili destinati all’affitto per almeno otto anni. La riduzione dell’imponibile ammonta a 60.000 euro complessivi: il 20% del prezzo di compravendita con tetto massimo 300.000 euro. Il decreto prevede inoltre una serie di agevolazioni per chi intende accorpare o frazionare gli appartamenti.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico