Italia

Csm, scoppia il caso Bene. Legnini nuovo vicepresidente

 Roma. Scoppia il caso di Teresa Bene,componente laico del nuovo Csm eletto in quota Pd, chenon possiede invece i requisiti per far parte dell’organo di autogoverno della magistratura e dunque è ineleggibile.

Lo ha deciso il plenum del Csm all’unanimità alla luce degli approfondimenti eseguiti dalla Commissione verifica titoli di Palazzo dei marescialli. Bene non ha raggiunto i 15 anni, richiesti dal regolamento, di esercizio effettivo della professione di avvocato ed è docente associato e non ordinario.

Ora il Parlamento dovrà procedere con l’elezione di un nuovo membro laico. “Una decisione errata sia nel merito che sul piano procedurale”, ha commentato Teresa Bene. Intanto, Giovanni Legnini è il nuovo vicepresidente del Csm.

Lo ha eletto il plenum di Palazzo dei Marescialli, presieduto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Legnini è stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria e all’Attuazione del programma di Governo nell’Esecutivo guidato da Enrico Letta e sottosegretario all’Economia nel Governo Renzi, incarico che ha rivestito fino a qualche giorno fa.

Eletto in quota Pd dalle Camere il 10 settembre scorso componente laico dell’organo di governo autonomo della magistratura, Legnini è avvocato cassazionista, docente di ruolo in aspettativa di discipline giuridiche ed economiche. Specializzato in diritto dell’impresa e della pubblica amministrazione, ha assunto incarichi di commissario liquidatore ed è stato consigliere di amministrazione di società.

Il nuovo vicepresidente di Palazzo dei Marescialli è stato in passato sindaco di Roccamontepiano, incarico che ha rivestito dal 1990 al 2002. Come dirigente dei Democratici di Sinistra, ha fatto parte dei massimi organismi di direzione provinciale e regionale del partito ed è componente dell’Assemblea nazionale del Pd.

Alle elezioni comunali a Chieti del 2005, è stato capolista della lista Ds, ricoprendo la carica di presidente del Consiglio comunale dal 2005 al 2008.

Nel luglio 2004 è stato eletto al Senato, dove ha fatto parte della Commissione Bilancio e della Commissione parlamentare consultiva per l’attuazione della riforma amministrativa.

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