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Napoli Film Festival, omaggio a Pasolini

 Prosegue a pieno ritmo la 16esima edizione del Napoli Film Festival tra proiezioni, dibattiti, lezioni di Settima Arte e doverosi tributi.

La sera di mercoledì 1 ottobre è dedicata, infatti, alla celebrazione di Pier Paolo Pasolini, uno dei più eccelsi geni poetici che il nostro paese abbia potuto vantare nel secolo scorso, protagonista di un discusso biopic, diretto dall’italoamericano Abel Ferrara, presentato alla recente Mostra del Cinema di Venezia e di prossima uscita sugli schermi.

L’omaggio che gli organizzatori della kermesse partenopea hanno, invece, pensato per ricordare l’eclettico genio dell’autore di “Ragazzi di vita”, “Accattone” e tanti altri capolavori della letteratura e del cinema riguarda la proiezione al Vittoria, storica sala del Vomero, dell’indimenticabile “Vangelo secondo Matteo” a cinquant’anni dalla sua realizzazione.

Le immagini in bianco e nero della pellicola verranno presentate al pubblico in maniera originale e nuova, ovvero accompagnate da un’inedita colonna sonora dal vivo che il pianista jazz Stefano Battaglia ha appositamente creato per regalare rinnovato fulgore al sempre attuale lungometraggio. Girato tra gli atavici e affascinanti sassi di Matera, il film si propone come una fedele versione del racconto evangelico, che va dall’annunciazione dell’angelo alla Madonna fino alla resurrezione di Cristo, restituendo “la violenza, lo scandalo e la bellezza della parola di Gesù, senza gli orpelli dell’iconografia tradizionale”.

I personaggi hanno tutti il volto di attori non professionisti, tranne quello dell’immancabile Ninetto Davoli, qui agli esordi, compagno di tante avventure di celluloide del compianto scrittore e regista di origine bolognese ma romano d’adozione, assassinato in una tragica notte del 2 novembre del 1975 in circostanze ancora oggi misteriose.

Un’ultima curiosità sull’emozionante “Vangelo secondo Matteo”, Gran premio della Giuria a Venezia ma insultato dai fascisti, concerne l’interpretazione di alcuni personaggi quali la Vergine Maria anziana, i cui panni sono vestiti dalla madre di Pasolini stesso Susanna, Maria di Betania, Caifa e Simone incarnati, rispettivamente, dagli scrittori Natalia Ginzburg, Rodolfo Wilcock ed Enzo Sicliano.

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