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Elisa, incanta l’Arena, con la sua musica e gli ospiti

Elisa e Emma all'Arena di VeronaHa voluto sul palco dell’arena Verona i suoi colleghi, per una tappa del suo “L’anima vola Tour” davvero insolita e ricca di sorprese.

Davanti ad un pubblico di 12mila persone, la cantautrice ha passato in rassegna tutta la sua carriera per due ore di musica davvero eccezionali. Una Verona che si emozionata guardando le due anime della musica di Elisa mescolarsi e confondersi: quella rock e con testi inglese (soprattutto dei primi dischi), con brani indimenticabili come “Broken” e “Together” – tenuta in coda per la carrellata finale – e il nuovo stile più pop e cantato interamente in italiano, di cui simbolo è l’ultimo album “L’anima vola”, uscito un anno fa. Una commistione nuova che il pubblico ha apprezzato e assaporato fin dalla prima nota.

A partire da “Non fa niente ormai” che aperto il live fino a “Luce”, suo brano scritta in italiano per il Festival di Sanremo nel 2001. In mezzo, la cantautrice ha incantato anche con le parole scritte da colleghi come Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (“Ecco che”) e le due perle firmate da Luciano Ligabue: “A modo tuo” e “Gli ostacoli del cuore”.

Un altro pezzo da novanta dell’ultimo discoè “Ancora qui”, regalata ai fan a metà concerto, realizzata con le musiche scritte dal maestro Ennio Morricone e utilizzata da Quentin Tarantino per la colonna sonora del suo “Django Unchained”. Grande successo anche per gli emozionanti duetti, da quelli annunciati, fino alla sorpresa di serata: Emma Marrone. Con la cantante pugliese (un habituée sul palco dell’Arena durante l’estate, dopo il suo concerto e la collaborazione nei live di Pino Daniele e Alessandra Amoroso) ha intonato l’ultimo singolo in rotazione radiofonica “Maledetto labirinto”.

L’altro special guest di serata è stato il britannico di origini italiane Jack Savoretti, con il quale è arrivata “Ancora tu”. L’ospite più atteso, tuttavia, era il cantautore belga Ozark Henry, poco conosciuto in Italia e che si è fatto apprezzare con “Incurable romantics” (che lui ed Elisa hanno già inciso durante l’estate) e “I’m your sacrifice”, brano di Henry, cui la musicista ha fatto da accompagnamento.

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