Gricignano

Residui, Di Luise chiede intervento della Corte dei Conti

Gianluca Di LuiseGricignano. Chiede l’intervento della Corte dei Conti il consigliere comunale di opposizione Gianluca Di Luise in merito al ri-accertamento dei residui attivi e passivi riferiti all’anno 2000, indicati nel rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario dell’anno 2013, approvato lo scorso 11 giugno.

Sull’argomento l’esponente di “Gricignano in Movimento” aveva anche presentato un’interrogazione il 18 giugno. Quello che intende accertare Di Luise è “l’effettiva esistenza” dei residui.

“Il 26 settembre scorso – spiega il consigliere – si svolgeva una seduta del Consiglio comunale avente ad oggetto, tra l’altro, la discussione della mia interrogazione. Nessuna documentazione atta a dimostrare come è avvenuto il riaccertamento dei residui è stata prodotta, in particolare con approfondimenti in ordine alle modalità di conservazione in contabilità dei residui e ad altri elementi ritenuti importanti al fine di evidenziare la necessità di eventuali misure correttive per correggere eventuali comportamenti difformi dalla corretta ed attendibile gestione. Nulla in riguardo alla congruità tra i residui attivi ed il quadro economico allegato alla delibera di Giunta comunale della zona Pip è stato prodotto, infatti dalla dichiarazione del responsabile dell’area tecnica, in sede di Consiglio comunale, si evince che sono state stipulate 26 convenzioni (senza peraltro riuscire a ricordare il numero totale dei lotti da assegnare) e che la quota relativa agli espropri non è stata pagata”.

“I responsabili dei servizi – spiega ancora Di Luise – con il riaccertamento dei residui, quale determinazione delle ragioni del mantenimento dei residui nel conto del bilancio, potrebbero attribuire agli stessi una valenza giuridica impropria, con rilevanti conseguenze sulla veridicità dei risultati finali di esercizio e sulla valutazione degli equilibri sia presenti, sia tendenziali. Di conseguenza, potrebbero manifestarsi e maturare residui che non corrispondono a diritti ed obblighi nei confronti di terzi (vere posizioni debitorie e creditorie) in relazione alle quali l’amministrazione può assumere decisioni che ne modificano la consistenza (residui impropri, residui in conto capitale correlati ad accertamenti di entrata aventi destinazione vincolata per legge)”.

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