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Puzza, la Ecotransider reagisce: “La rivolta degli stolti”

 Gricignano. In una lettera aperta inviataci dall’avvocato Massimiliano Bini, legale della “Ecotransider” – finita nel mirino di istituzioni, politiche ed ecclesiali, e di comitati civici nell’ambito della protesta contro la puzza notturna, …

… culminata lo scorso 11 settembre con un corteo che ha coinvolto centinaia di cittadini dei comuni di Gricignano, Carinaro e Teverola – l’azienda si difende e definisce quella in corso come “La rivolta degli stolti”. Una lunga arringa difensiva, quella dell’azienda situata nell’area industriale di Gricignano, che accusa, in particolare, il sindaco Andrea Moretti.

Riceviamo e pubblichiamo:

Il giorno 11/09/2014 alle ore 15.30 si è verificato un altro atteggiamento ostruzionistico alle attività aziendali da parte di coloro che non hanno ancora capito, o che non vogliono capire, la vera origine della problematica che li “attanaglia”.
La situazione si complica allorquando anche gli operatori del settore o coloro che si professano tali (esperti), rendendosi paladini di questioni a loro sconosciute, travisano la realtà dei fatti, ingenerando nei più (inutili) preoccupazioni e creando il caos tra la gente.
Dulcis in fundo la situazione peggiora allorquando la politica cessa di essere il collante del vivere civile e sociale e si ricorda che è sempre bello e utile speculare sui “poveri” cittadini, ai quali attingere per ottenere i loro consensi elettorali, caldeggiando malcontenti comuni e considerandoli, sempre più, come amorfi serbatoi di voti.
Allora basta. Bisogna fare chiarezza una volta per tutte. Bisogna vedere oltre ciò che si vede. Bisogna avere la maturità, la professionalità, il coraggio e la responsabilità di individuare le vere cause dell’insofferenza della gente.

Ma un appello accorato va soprattutto rivolto all’Autorità Ecclesiastica intervenuta alla detta manifestazione, la quale prima di stendere il vessillo della difesa di coloro che si professano i più deboli, ha il dovere, l’obbligo morale, civile e religioso di stemperare gli animi esagitati, mitigare le questioni e aprirsi al dialogo con chi viene demonizzato, senza prove.

La disponibilità dell’Eco Transider è stata sempre manifestata al popolo di Carinaro, Gricignano e Teverola, alle sue istituzioni, alle sue associazioni e in più occasioni lo ha dimostrato, effettuando per i tre comuni del consorzio Asi e gli altri un servizio puntuale e preciso e dimostrando la presenza sul territorio in vari modi.

Occorre precisare che l’attività “incriminata” è autorizzata dalle competenti istituzioni e gestita secondo le modalità prescritte dai provvedimenti rilasciati. L’azienda è sottoposta a verifiche continue dalle competenti autorità del settore (Arpac, Carabinieri Noe, Polizia Forestale, Asl, Vigili del Fuoco) che si riassumono, tutti, in una corretta gestione del ciclo dei rifiuti.

Il primo cittadino di un paese, deve ricordarsi che, all’indomani del risultato elettorale, diventa il sindaco di tutto il popolo, non solo di quelle 300 persone che hanno partecipato alla manifestazione lamentandosi dei cattivi odori, ignare del fatto che quei cattivi odori sono il frutto di tutte le altre industrie insistenti sul territorio industriale, che si adoperano nella lavorazione dei rifiuti pericolosi, liquidi, fanghi ecc., la cui non corretta gestione e lavorazione rischia di inquinare le falde acquifere e la salute umana, ma anche e soprattutto di tutti coloro che i detti cattivi odori non li sentono e che comunque non hanno manifestato.

Il primo cittadino deve avere il coraggio di documentare il popolo su quello che realmente succede in tutte le aziende insistenti nella zona Asi e di tutto l’inquinamento che lui stesso arreca alla salute pubblica allorquando non provvede a bonificare le zone infestate dallo sversamento abusivo dei rifiuti, che circondano il paese e la zona industriale.

Le attività svolte dalla Eco Transider srl sono legate alla lavorazione della frazione organica umida dei rifiuti, che di per sé sono classificati “rifiuti biodegradabili e quindi putrescibili”. Si tratta, dunque di materiale organico (prodotto dalle utenze domestiche), che inviato a impianti di compostaggio viene recuperato divenendo concime, e quindi rimesso nel ciclo della vita.
Allora la domanda nasce spontanea. Come può essere pericoloso l’odore di un rifiuto che dalla legge non è classificato come tale? Come può essere considerato nocivo l’odore proveniente da un rifiuto che si produce tra le mura domestiche (anche di coloro che fino al giorno prima della manifestazione hanno conferito nell’impianto della Eco Transider)?

A dimostrazione di quanto si sta dichiarando si rende noto a chi legge che i dipendenti dell’azienda lavorano costantemente a contatto con i rifiuti prodotti dai Comuni (e fino a prima della manifestazione anche da quelli di Carinaro, Gricignano di Aversa e Teverola) vengono sottoposti a cicli continui di analisi, in modo da monitorare il loro stato di salute, che da anni resta inalterato.

Ad ogni buon conto si rinnova l’invito, rivolto già in altre sede, in altre occasioni, in altre manifestazioni, alle istituzioni tutte ad aprirsi al confronto ed al dialogo tenendo presente che diversamente si rischia di speculare sulla quiete dei cittadini, che si sentono confusi non solo dalle false promesse di un modo arcaico di fare politica, ma soprattutto caricati di idee distorte frutto di un’artefatta rappresentazione dei fatti o erronea esposizione degli stessi, da parte di chi si stente più intelligente, in modo da coprire i propri difetti (si ricordi che il Comune di Gricignano di Aversa per i servizi prestati dalla Eco Transider a suo favore si è reso moroso nel pagamento delle fatture per un ammontare di circa 100.000 euro).

Ecco la verità. Il primo cittadino di Gricignano di Aversa dopo aver sponsorizzato la sua campagna elettorale attraverso il malcontento comune (voto di scambio – votami e chiuderò l’azienda), ha continuato per due anni ad approfittarsi dei servizi prestatigli dall’azienda, avendo la sfacciataggine di non pagarla, arrecando in tal modo un danno all’Erario e quindi ai cittadini. La Eco Transider ha rescisso il rapporto con il Comune a causa dei suoi continui inadempimenti, così come dimostrato dagli atti depositati presso il Tribunale per il recupero coattivo e presso la Procura ella Corte dei Conti per gli accertamenti delle responsabilità dei responsabili del settore finanziario.

Il Sindaco Moretti fa finta di non vedere (ovviamente) che dieci metri più avanti il punto di raccolta del corteo, dopo la Stazione ferroviaria, andando verso la stabilimento della ditta amica “Progest”, insiste una discarica a cielo aperto, che in modo indecoroso e a dispetto della salute dei cittadini, ivi presenti, non si è degnato di far rimuovere. Ancora, andando più avanti, e precisamente verso il depuratore sono stoccate delle eco balle di rifiuti in una discarica anch’essa a cielo aperto; ancora, andando verso il polo calzaturiero sono presenti accumuli di rifiuti sversati illegalmente che inquinano l’area e le falde acquifere.

Dove sono le istituzioni? Cosa ha fatto il sindaco per rendere vivibile e sostenibile la propria città? Ha dato il buon esempio provvedendo a bonificare questi siti, prima di alzare la voce contro una società che lavora nel rispetto dell’ambiente e della salute? Sa che danneggia la salute pubblica dei suoi cittadini con il suo comportamento omissivo? Si preoccupa della puzza e non dell’inquinamento del territorio?

La Eco Transider è una società certificata dagli organi competenti per la sicurezza e l’ambiente, che agisce nel rispetto dei provvedimenti concessigli.

Ingannevole è il citato sindaco allorquando si riferisce alle prescrizioni rivolte alla Eco Transider dalle Autorità. Le stesse, infatti, tengono conto di un episodio legato all’attivazione di un’impianto Scrubber (per l’abbattimento degli odori) che la società tentò di mettere in funzione, per provarlo, in attesa della sua autorizzazione (ancora oggi non rilasciata dopo due anni dalla richiesta). Ovviamente l’inciso che “la società opera in assenza di autorizzazione”, riportato dal sindaco, viene artefatto dalla sua interpretazione subdola, dal momento che ma mancata autorizzazione era riferita al detto impianto Scrubber e non certamente alle autorizzazione già in suo possesso e abilitative dell’esercizio dell’attività.
Niente di più falso e arrogante poteva essere profferito dalla bocca di chi tenta di stravolgere il senso delle parole. Il giocoliere Moretti tenta, così, di diventare il vero leader di famiglie esauste dalle promesse della politica, caldeggiando i malcontenti comuni e coprendo le attività di quelle società che insistono sul territorio che probabilmente possono nuocere alla salute pubblica e le sue omissioni allorquando non bonifica le zone interessate all’abusivo sversamento dei rifiuti. Il trattamento dei rifiuti pericolosi, dei rifiuti liquidi, dei fanghi, della plastica, del vetro ed altro ancora, non viene effettuato dalla Eco Transider ma dalle società dallo stesso sindaco autorizzate nelle conferenze di servizio. Il male del popolo è rappresentato dalla cattiva gestione della politica che ha causato un disastro ambientale le cui conseguenze non possono certamente ricadere sull’Eco Transider.

Il primo cittadino dimentica che i terreni della zona industriale, località Sarachelle, sono stati scavati fino al raggiungimento della falda acquifera, e senza alcuna autorizzazione, sono stati riempiti da rifiuti di varia natura che hanno inquinato e continuano a inquinare la terra, danneggiando la salute dei cittadini (così come denunciato dal servizio di Report sulla Rai). Dimentica, ancora, le discariche abusive presenti nei pressi del cimitero, del palazzetto dello Sport, del depuratore, via della stazione che inquinano il terreno sottostante, coltivato a frutta ed ortaggi (rivenduti ai cittadini).

La Eco Transider potrà anche puzzare ma il sindaco Moretti continua ad inquinare.

Le Autorità Ecclesiastiche intervenute, gli Europarlamentari, i Sindaci, i cittadini si rendono conto della realtà o sono tutti ciechi?

Il primo cittadino di Carinaro e di Teverola fino alla data del 10/09/2014 ha conferito i loro rifiuti presso la Eco Transider godendo di un servizio puntuale e preciso. Oggi dichiarano di essersi rivolti ad un vero impianto di compostaggio. Quale? GE.SIA? Lo sa il sindaco che si tratta di un centro di trasferenza come quello della Eco Transider e non di un impianto di compostaggio? La errata informazione che si da al popolo alimenta il malcontento che prima o poi rischia di sfociare in un dramma.

Bene dice l’Europarlamentare Caputo che bisogna cercare di intervenire sulla normativa dei rifiuti; bene dice la consigliera regionale Esposito di voler sentire l’esposizione dei fatti della società, in modo da avere ben chiara la situazione prima di arrivare a conclusioni.

L’Eco Mostro, così definito dal Sindaco Moretti, si contraddistingue per aver contribuito negli anni a pubblicizzare e sensibilizzare la raccolta differenziata in più comuni, per avere più volte dato il proprio contributo favorendo un percorso didattico alle scolaresche (per tutti Afragola, Mondragone, San Paolo Bel Sito, Baiano) nel proprio stabilimento. Le porte dell’impianto saranno aperte a tutte le istituzioni intervenute alla manifestazione al fine di illustrare loro il processo lavorativo dell’azienda, in modo da instaurare un dialogo costruttivo teso certamente a migliorare la qualità del lavoro e della salute.

Inutile qualsiasi riflessione sull’accostamento della Eco Transider alla Terra dei Fuochi o ai roghi tossici. Offensivi sono gli slogan visti nel corteo e non degni di risposta alcuna. La Terra dei Fuochi ha rappresentato una piaga sociale, un dramma per i cittadini investiti dal problematica che in alcun modo possono essere ricollegate alla Eco Transider ma semmai ai continui sversamenti illegittimi di rifiuti effettuati sul territorio comunale che continuano a contaminare la vita dei cittadini e che il sindaco purtroppo non riesce né a contenere né ad eliminare.

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