Cesa

Commercio, Liguori all’Uca: “Stiamo preparando il Siad”

Cesario Liguori Cesa. Arriva a stretto giro la risposta del sindaco Cesario Liguori al presidente dell’Unione commercianti “Uca”, Cesario Oliva, che ha denunciato la crisi del commercio locale a Cesa.

Riceviamo e pubblichiamo: Caro Presidente, come tu stesso hai riconosciuto, la drammatica situazione del commercio a Cesa è la diretta conseguenza della drammatica crisi della gran parte dei cittadini cesani, stretti dalla morsa della crisi economica che si concretizza nella riduzione dei consumi.

L’elevato numero di disoccupati ed inoccupati, la difficoltà di alcuni a pagare l’affitto di casa, le spese mediche o addirittura servizi essenziali come l’energia elettrica, il gas ecc. è una situazione che noi amministratori tocchiamo tutti i giorni. E‘ ovvio che ciò si scarica sui consumi mettendo in crisi gli operatori del commercio e gli artigiani. Da questo punto di vista il fenomeno non è locale, la contrazione dei consumi è un fenomeno nazionale.

Consapevole di tutto questo, la nostra Amministrazione ha sempre sollecitato l’ufficio commercio ed i vigili urbani alla tolleranza zero nei confronti degli abusivi sia all’interno del mercato comunale sia per quanto riguarda forme itineranti di vendita.

Alcuni risultati sono stati raggiunti, ma ci rendiamo conto che, in relazione all’ampliarsi del fenomeno proprio a causa della crisi che crea nuovi disperati alla ricerca di espedienti per sopravvivere, è ancora troppo poco e ci impegniamo ad organizzare gli uffici in modo ancora più attento alla problematica, tenendo altresì presente che l’organico comunale non ci permette di varare una task force che si occupi specificamente dell’argomento, per la molteplicità di compiti e funzioni che ufficio commercio e vigili sono chiamati a svolgere.

Da questo punto di vista valuteremo se è possibile stipulare protocolli con altre forze dell’ordine, limitatamente alle competenze di ciascuno. Per quanto riguarda il carico fiscale locale, la Tasi è stata deliberata per coprire il mancato rimborso statale dell’Imu 2013 sulle abitazioni principali (€ 156.400) e i tagli della spending review (€ 56.000, in questi giorni abbiamo appreso di un ulteriore taglio di € 22.000 che dovremo recuperare). Esonerare le abitazioni non principali, facendo pagare solo per le prime case sarebbe stata una enorme ingiustizia e non avrebbe garantito il gettito necessario. Un fatto positivo per i commercianti che hanno immobili in locazione è che è stata stabilita per gli inquilini l’aliquota minima (il 10%).

La Tari è stata contenuta nei limiti della precedente Tares, fatta eccezione per pochi centesimi di aumento e tenendo conto delle categorie più a rischio per le quali sono state operate, come per la Tares coefficienti vicini al minimo. Purtroppo la coperta è corta ed è necessario trovare un equilibrio.

Cogliamo l’occasione per informarvi che è in fase di avanzata predisposizione la bozza del Siad (Strumento integrato per l’apparato distributivo), il cui scopo sarà quello di disciplinare l’insediamento sul territorio comunale di attività di commercio al dettaglio in sede fissa o itinerante, su tutte le aree del paese sia private sia pubbliche. C

on esso intendiamo perseguire la valorizzazione e salvaguardia dei valori storici, culturali ed ambientali, con particolare riferimento al centro storico mediante apposita disciplina delle attività distributive nelle zone maggiormente sensibili, eliminando limitazioni per le attività artigianali compatibili con le aree residenziali di tutto il territorio comunale e risolvendo ad esempio l’annoso problema dei parrucchieri e barbieri; il miglioramento dell’attrattiva commerciale delle aree pubbliche; la programmazione dell’apparato distributivo nell’ambito di un intento generale di valorizzazione del territorio in rapporto alla dotazione infrastrutturale ed alle esigenze dei consumatori (a tale proposito si potrà affrontare il tema dei parcheggi o di eventuali zone a traffico limitato ); facilitazione di forme di riconversione o aggregazione di attività meno remunerative.

Appena pronta sottoporremo al vostro parere ed ai vostri suggerimenti la bozza perché si possa arrivare alla approvazione della stessa in Consiglio Comunale. (Cesario Liguori, sindaco di Cesa)

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