Campania

Napoli, le “botteghe storiche” per salvare il commercio

 Napoli. La commissione Affari Istituzionali, presieduta da Gaetano Troncone, ha esaminato oggi la delibera di proposta al Consiglio contenente il testo del regolamento per la tutela, la promozione e la valorizzazione degli esercizi e delle botteghe storiche della città di Napoli.

Alla riunione, alla quale sono intervenuti i consiglieri Attanasio, Coccia, Luigi Esposito e Sgambati, hanno partecipato l’assessore alle Attività Produttive, Enrico Panini, e la dirigente del Servizio commercio, Valeria Paolella. La delibera, ha spiegato la dirigente Paolella, mira a tutelare e valorizzare le attività commerciali e artigianali che sono contraddistinte da una lunga continuità temporale, almeno cinquantennale, e al tempo stesso caratterizzano il tessuto economico della città.

Dopo la prima bozza di regolamento, elaborata nel novembre dello scorso anno, è intervenuta quest’anno la legge regionale numero 11 sulla stessa materia, ora in attesa del regolamento di attuazione. Nelle more, l’Amministrazione ha inteso accelerare il processo di tutela di quegli esercizi che e di quelle botteghe che hanno fatto la storia della città e che, oltre a rappresentare un valore in sé, costituiscono un importante attrattore per il turismo.

Una tutela che, nell’ambito della programmazione finanziaria dell’ente, non esclude la possibilità di prevedere forme di contribuzione finanziaria e di mettere a disposizione di quelle attività che non possono rimanere nello stesso locale altri spazi di proprietà dell’Amministrazione. Il regolamento si colloca, inoltre, nella stessa direzione del piano territoriale elaborato dal competente dipartimento per la valorizzazione del centro storico di Napoli sito Unesco.

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Questo aspetto, ha osservato la consigliera Coccia, costituisce uno degli aspetti fondamentali per evitare che il centro storico sotto tutela dell’Unesco sia una definizione priva di contenuti, anche se una regolamentazione più tempestiva avrebbe impedito il trasloco in altre zone di molte delle attività artigianali più antiche e pregevoli.

Per migliorare ulteriormente la previsione del regolamento, ha proposto la consigliera Coccia, andrebbero però previste delle forme di defiscalizzazione per coloro che portano avanti antiche attività o per quanti prendono a bottega ragazzi delle fasce disagiate e, in senso opposto, un maggior peso fiscale per i proprietari di locali prima sede di attività storiche e ora non più locati, anche arrivando a stabilire l’impossibilità di ottenere il cambio di destinazione d’uso per i locali del centro storico prima adibiti ad attività culturali come cinema o librerie.

L’assessore Panini, condividendo le proposte avanzate, fatte proprie dall’intera commissione, ha auspicato un’elaborazione di emendamenti che consentano una rapida approvazione del provvedimento da parte del Consiglio. Anticipata, inoltre, la predisposizione nell’ambito del regolamento Cosap dell’esenzione dal pagamento del canone per le botteghe e le attività storiche della città. Il presidente Troncone, che ha espresso piena soddisfazione per i contenuti della delibera, ha infine annunciato una convocazione in tempi brevi di una nuova seduta di commissione per l’esame delle proposte emendative annunciate.

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