Campania

De Magistris, Grasso: “Se non si dimette provvede il Prefetto”

 Napoli. “Dimissioni del sindaco de Magistris? Non ho un’opinione in proposito, certamente valuterà al meglio la situazione”.

Parole del presidente del Senato, Pietro Grasso, dopo la condanna, a un anno e tre mesi,del primo cittadino di Napoli per l’inchiesta calabrese”Why Not” che diresse all’epoca come magistrato. Condanna, ricevuta insieme al consulente informatico Gioacchino Genchi,per il reato di concorso in abuso d’ufficio per aver acquisito illegittimamente, i tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza la necessaria autorizzazione delle Camere di appartenenza.

“Sa benissimo che se non lo dovesse fare ci sarebbe comunque un provvedimento da parte del prefetto non appena si renderà esecutiva oppure si depositerà la motivazione della sentenza”, ha aggiunto Grasso.

“Non li chiamerò più poteri forti, ma li chiamerò sistemi criminali e poteri criminali”. Così de Magistris ha aperto la seduta del Consiglio comunale sul bilancio, dopo aver lanciato un appello alla sua maggioranza e anche ai fuoriusciti dalla maggioranza, il sindaco si è soffermato a lungo sulla vicenda che lo vede condannato a un anno e tre mesi, parlando per 23 minuti. “Non è facile andare avanti, ma la libertà non ha prezzo”, ha detto. “Io non mi sono piegato, le sentenze vanno rispettate ma anche raccontate: ho subito una sentenza intrisa di violazioni di legalità e costituzionali, una sentenza che non si comprende. Nella mia vita ho subito novanta procedimenti: i giudici che hanno emesso quella sentenza si dovrebbero vergognare e dimettersi loro”. “Non capisco perchè – ha aggiunto de Magistris – mi ha giudicato il Tribunale di Roma quando il tribunale competente è quello di Salerno”.

Sullalegge Severino: “Non si può cancellare un sindaco a colpi di formalismi giudiziari. Arriveremo al 2016, non ci faremo piegare. Questo è un sistema criminale che si nasconde dietro mezzi giuridici. Ho incontrato criminali più coraggiosi di persone che si nascondono dietro le vesti dello Stato e sono loro più criminali dei criminali. Ma noi – insiste il sindaco – contrasteremo questa melassa putrida”. “Quando si alza il tiro e non ci si piega, l’artiglieria pesante diventa più pericolosa. Noi non abbiamo armi ma sappiamo resistere e resisteremo. La nostra esperienza non è solo Napoli ma va ben oltre e la porteremo fino alla fine”.

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