Aversa

Scippo in Via Seggio, la polizia a caccia dei malviventi: forse due tossici

 Aversa. Condizioni stazionarie, ma in miglioramento. Con queste parole il direttore dell’ospedale ‘San Giuseppe Moscati’ di Aversa ha descritto la situazione clinica di Francesca di Donato, la 23enne studentessa universitaria di Sant’Antimo, …

… che nella notte tra sabato e domenica scorsa è stata gravemente ferita nel corso di un tentativo di scippo avvenuto in piazza Mercato, a pochi passi dal locale di via Seggio dove lavora come cameriera per pagarsi gli studi universitari.

La giovane, che, come ha raccontato agli investigatori, non voleva lasciare la borsa ai due malviventi perché all’interno vi erano importanti documenti relativi proprio all’università, mostra evidenti segni di miglioramento ed è probabile che nel giro di qualche giorno i sanitari che l’hanno in cura possano anche sciogliere la prognosi facendo tirare un sospiro di sollievo ai familiari e agli amici.

L’episodio, per la sua efferatezza, ha avuto una vasta eco ed è forse per fare il punto della situazione in materia di sicurezza nelle strade cittadine nelle serate dei fine settimana che il prefetto di Caserta, Carmela Pagano, ha convocato per questa mattina nel capoluogo il primo cittadino di Aversa, Giuseppe Sagliocco, che, in verità, sull’argomento aveva, nel passato, anche recente, più volte sollecitato ad un maggiore coordinamento delle forze dell’ordine nelle fasce orarie topiche della movida, sottolineando che si tratta di un fenomeno non solo aversano visto che qui convergono centinaia e centinaia di giovani non solo dall’Agro Aversano, ma anche dai comuni dell’hinterland settentrionale partenopeo.

«Bisogna – ha avuto modo di dichiarare sull’argomento il primo cittadino – fare una riflessione su quanto accaduto. Rispetto a quanto è successo tutti dobbiamo assumere un atteggiamento di responsabilità. Esercenti, avventori, forze dell’ordine e amministrazione comunale dobbiamo camminare tutti nella stessa direzione. Volersi distinguere, come qualche sedicente responsabile o rappresentante di categoria, credo che sia un atteggiamento errato in questo momento. Adesso pensiamo a Francesca e poi, ci fermiamo tutti per una riflessione perché questi episodi non accadano più».

Dall’amministrazione comunale si leva anche la voce di Vittorio Ros, assessore alle attività produttive dallo scorso mese di febbraio, che evidenzia come «il problema reale sia quello di un effettivo controllo con la presenza costante in strada delle forze dell’ordine. Necessita, così come ha più volte affermato anche il sindaco Sagliocco, un coordinamento costante tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Da parte nostra, solo con questi ultimi, non riusciamo a garantire una presenza costante che possa garantire la sicurezza e l’incolumità delle centinaia e centinaia di giovani che giungono ad Aversa e non solo in via Seggio, ma anche in altre zone della città come via da Vinci, via d’Acquisto, via Michelangelo e nella stessa piazza Municipio».

Per quanto riguarda le indagini portate avanti con impegno e costanza dagli agenti del locale commissariato, coordinati dal dirigente Paolo Iodice, tra gli investigatori non si fa mistero di un velato ottimismo per giungere in tempi brevi non solo all’identificazione, ma anche alla cattura dei due balordi. Si tratterebbe, quasi certamente, di due tossicodipendenti che avevano necessità di trovare soldi per pagarsi la dose quotidiana di droga. La loro Fiat Punto di colore nero potrebbe averli traditi, rivelandone l’identità. In questo senso potrebbero aver essere stati d’aiuto per i poliziotti aversani non solo le testimonianze di presenti in quel momento in strada, ma anche le telecamere di sicurezza di alcuni esercizi commerciali nei cui filmati la vettura si vedrebbe nitidamente.

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