Aversa

Lavoro, è scontro tra Sagliocco e gli ex An

 Aversa. “I concorrenti si impegnano prioritariamente a reperire manodopera e maestranze locali con particolare riferimento a soggetti disoccupati o in cerca di prima occupazione che versano in particolari situazioni di disagio economico e sociale, con preferenza per i giovani disoccupati”.

Questo quanto deliberato dalla giunta, guidata dal sindaco Giuseppe Sagliocco, a tutela dei lavoratori aversani. Della serie: per lavorare ad Aversa bisogna assumere aversani disoccupati o in cerca della prima occupazione.

“Si tratta – ha dichiarato il primo cittadino – di una previsione legislativa, presente sia a livello del codice dei contratti pubblici che della normativa comunitaria in particolari casi di esigenze ambientali o sociali. Oggi, con la perdurante crisi economica che sta vivendo il nostro territorio, con conseguente perdita di posti di lavoro la cui dimensione determina un’emergenza locale, non possiamo non individuare delle strategie per il sostegno dell’occupazione delle fasce sociali più deboli, favorendo l’utilizzo di manodopera e maestranze locali da parte di quanti sono affidatari di lavori e servizi di competenza dell’amministrazione comunale”.

La clausola a favore dei lavoratori aversani sarà, quindi, inserita, così come prevede la delibera varata dalla giunta normanna, nei bandi di gara emanati dal comune di Aversa. Non prima, però, che vi sia, entro trenta giorni, la pronuncia dell’Anac (l’Autorità Nazionale Anticorruzione) alla quale la delibera è stata inviata. “Si tratta – ha dichiarato ancora il sindaco Sagliocco – di una decisione che cerca di alleviare una condizione di disagio sociale che ad Aversa è ancora più forte che nelle altre zone. Come amministrazione stiamo cercando, al di là delle dichiarazioni di facciata che vengono da alcuni consiglieri di opposizione che ci tacciano di non aver fatto nulla per l’occupazione, di attuare misure concrete”.

Il riferimento di Sagliocco è ai consiglieri di opposizione, soprattutto ai tre ex di Alleanza Nazionale Gianpaolo dello Vicario, Gino della Valle e Michele Galluccio. “Dopo la presentazione della nostra mozione – ha dichiarato quest’ultimo – il sindaco si è ricordato del tema lavoro, ma è solo fumo. Noi chiediamo l’istituzione della commissione lavoro, chiediamo come sono stati spesi i fondi del Piano territoriale giovanile e che siano avviate opere come il Pip, il piano per gli insediamenti produttivi, la cui realizzazione prevede un costo di 25 milioni di euro, più della spesa complessiva prevista dai Piu Europa o la piscina comunale con i suoi tre milioni di previsione di spesa, senza parlare delle possibilità di sviluppo che possono venire dal Puc. Ad Aversa non è mai stato aperto un tavolo importante per far partire opere pubbliche di rilievo. Bisogna accelerare l’avvio di queste opere, che non rappresentano certamente delle speculazioni, ma occasioni di sviluppo e di impiego di manodopera. Per il Pip, ad esempio, da due anni la gara è stata espletata, tutto è pronto, ma non si capisce perché i lavori non si avviano. Addirittura, la ditta che si è aggiudicata l’opera ha anche diffidato il comune a sottoscrivere il contratto, ma tutto è inspiegabilmente fermo. L’occupazione si crea con le occasioni concrete non con le chiacchiere”.

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