Napoli Prov.

Camera civile di Aversa, nominati i nuovi organi direttivi

 Aversa. Nel corso di un’affollata riunione partecipata da oltre 60 avvocati provenienti dagli ex mandamenti di Casoria, Afragola, Frattamaggiore, Marano di Napoli e Aversa, il 18 settembre, l’assemblea dei soci della camera civile pressoil Tribunaledi Napoli Nord, …

… già presieduta dall’avvocato AlfredoAltobelli, coadiuvato dai componenti del consiglio direttivo, avvocatiRina Brunitto,AnnamariaChiricone,DomenicoCiociaeMarcodella Volpe, ha proceduto alla completa attivazione dell’organismo di rappresentanza degli avvocati civilisti del nuovo circondario.

Aderendo alle richieste dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, presieduta dall’avvocato Renzo Menoni, di Parma, il sodalizio dei civilisti, costituito oltre un anno fa su iniziativa ed impulso dell’avvocato Raffaele Boccagna, ha mutato la propria denominazione sociale in Camera Civile di Aversa, così rispettando la prescrizione che vuole che l’associazione abbia il nome della città dove ha sedeil Tribunale, ed ha ampliato, in modo rilevante, la propria compagine.

Per il prossimo quadriennio, sono stati eletti: presidente l’avvocato CarloMaria Palmiero (nella foto), di Aversa; vice l’avvocato Mario Gramegna, di Marano di Napoli; segretario l’avvocato Angelo Perrino, di Sant’Antimo; tesoriere l’avvocatoLivia Ronza, di Trentola Ducenta, e sono stati chiamati a far parte del consiglio di amministrazione gli avvocati Rita Castello, di Afragola, Livia Bettini di Casoria,Nicola Di Foggia,Alfredo Altobelli eAlfredo Di Francodi Aversa.Sono stati nominati componenti del Collegio dei Probivirigli avvocatiGiuseppe Fabozzi, di San Marcellino, presidente, Vincenzo Cirillo, di Frattamaggiore, e Mario De Giorgio, di Caivano.

A conclusione dei lavori, il neo presidente, Palmiero, ha dichiarato: “Oggi si completa un percorso al quale hanno contribuito colleghi dell’intero circondario. Ciò che particolarmente ho apprezzato è stato il metodo che si è seguito al fine di rappresentare tutti territori ormai inclusi nel nuovo Tribunale e lavoreremo affinché questa rappresentanza possa sempre più allargarsi al fine di assicurare all’interno e dall’esterno della categoria qualità e dignità professionale e deontologica. Lavoreremo per commissioni, sfruttando e evidenziando le rilevanti potenzialità, esperienze e professionalità che hanno sempre espresso le nostre zone. Ci occuperemo, come concordato nel corso dell’odierna assemblea, sia di partecipare al dibattito in atto sulla riforma del processo civile, sia dell’aggiornamento e della formazione professionale degli aspiranti e di coloro che già vivono la professione, sia delle vicende legate al nuovo ordinamento professionale, sia del monitoraggio e della tutela dei colleghi nel loro rapportarsi con gli uffici giudiziari, auspicando di svolgere la nostra attività in sintonia in sinergia con tutte le altre associazioni del territorio”.

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