Sant’Arpino

Pd, Cammisa e Lettera: “Perche’ non parlano dell’appalto del cimitero?”

 Sant’Arpino. “’Il Pd è un partito federale costituito da elettori ed iscritti, fondato sul principio delle pari opportunità, secondo lo spirito degli articoli 2, 49 e 51 della Costituzione’. Così recita il primo articolo dello Statuto del Partito Democratico che, evidentemente, qualcuno a Sant’Arpino non conosce anche se si erge ad esponente dello stesso”.

Così esordiscono il consigliere comunale Domenico Cammisa e l’ex assessore Salvatore Lettera in merito agli ultimi fatti concernenti quella che i due definiscono la locale “pseudo sezione” del Pd. “La rigida centralizzazione de facto delle decisioni intorno a un paio di soliti individui – continuano Cammisa e Lettera – e il rifiuto di un confronto diretto con le diverse correnti interne al partito è in evidente contraddittorio con i punti cardine stabiliti dal nostro statuto ma è il solo modus operandi che questi signori conoscono. Il Partito Democratico santarpinese è commissariato, questo vuol dire che il percorso politico del partito viene stabilito da una piccola combriccola di vecchie volpi autorpoclamate, bypassando il regolare iter di discussione e scambio di idee che avrebbe luogo in un’assemblea. Assemblea di cui hanno timore, considerando che andrebbe a decapitare ben più di qualche ‘testa’ importante nel panorama dem. Inoltre, la ‘conduzione familiare’, abitudine molto cara ad alcuni dem santarpinesi, sbarra prepotentemente la strada ad un afflusso di nuove persone e di nuove idee, opportune per evitare le machiavelliche performance di personaggi che caratterizzano la scena politica locale da troppo tempo. Tempo che ha logorato le loro idee, già obsolete in partenza”.

“A Sant’Arpino – sottolineano Cammisa e Lettera – c’è una montagna di pietre tombali da mettere a destra e a sinistra: probabilmente, il tempo che ci è concesso in una vita non è sufficiente a sistemarle tutte. E, a proposito di tombe, è molto strano che nessuno di voi, eroi della patria, abbia detto una sola parola a riguardo delle dichiarazioni del pm Antonello Ardituro sul cimitero di Sant’Arpino, emblematico e incredibile, con buste per partecipare all’appalto truccate e controtruccate”.

E concludono: “Dopo anni in cui ve la siete suonata e cantata da soli ora, improvvisamente, volete aprire un tavolo di discussione? Dopo gli innumerevoli tavoli di discussione fasulli che avete messo su per forza di cose e che non hanno portato a niente, siete ora davvero poco credibili. Prima di fare proclami a destra e a sinistra controllate bene la vostra sacca di vizi che è dietro la vostra schiena piuttosto che controllare quella dei vizi altrui posta perennemente davanti ai vostri occhi”.

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