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Lo “scandalo” della piscina comunale: non aprirà a settembre

 Marcianise. La questione della piscina comunale rischia di diventare uno scandalo di proporzioni gigantesche.

A settembre l’impianto natatorio marcianisano inaugurato meno di due anni fa potrebbe non aprire. Da indiscrezioni pare che addirittura l’attuale affidatario avrebbe rimosso, durante il mese di agosto, le attrezzature e gli arredi presenti all’interno degli spogliatoi. Insomma all’orizzonte si profila una vera e propria indecenza che avrà strascichi giudiziari viste le richieste risarcitorie provenienti dalla stessa società di gestione vincitrice della gara di appalto, il “Circolo Villani Società Sportiva Dilettantistica”.

La società, il cui amministratore è Noemi Toth, ha intentato una richiesta di risarcimento danni nei confronti del Comune di Marcianise per un valore di circa 1,5 milioni di euro in quanto l’impianto presenterebbe lacune strutturali. L’ente comunale ha nominato come legale l’avvocato Marco Varletta che dovrà opporsi a tali richieste nelle sedi giudiziarie.

Una situazione assolutamente paradossale, quella venutasi a creare, se si pensa che l’affidamento della piscina comunale avvenne a seguito di una diatriba molto accesa con l’altro concorrente della gara la Assonuoto di Nicola De Luca. L’affidamento della piscina in concessione è avvenuto il 24 luglio 2012. Il Circolo Villani Società Sportiva Dilettantistica avrebbe dovuto pagare un canone mensile di 8.500 europiù iva al mese, per nove anni circa, per un ammontare di867.000 europiù iva.

Il circolo Villani, però, ad un certo punto non ha più pagato il canone provocando un ammanco nelle casse del comune di Marcianise di più di centomila euro. Inoltre, la società appaltatrice sottoscriveva, nell’offerta migliorativa, l’impegno a realizzare, nel primo anno di gestione, lavori di qualificazione per un importo di 210.000 euro, finalizzati sia a migliorare l’offerta dei servizi sportivi sia a favorire la diffusione della pratica del nuoto. Lavori che non sono stati effettuati. Al contrario più volte il Comune è intervenuto per alcuni lavori di adeguamento. Sulla vicenda intervenne in maniera molto energica il consigliere comunale del Partito Democratico, Pasquale Pero.

La situazione venutasi a creare è molto grave e rischia nei prossimi mesi di vedere chiuso un impianto sportivo importantissimo per i cittadini di Marcianise e non solo. La piscina ora rischia di chiudere a tempo indeterminato visto che un eventuale nuovo affidamento dovrà avvenire attraverso una nuova gara i cui tempi di espletamento sono medio lunghi. Ci si aspetta un intervento energico da parte dell’amministrazione comunale finora apparsa come semplice spettatrice dinnanzi ad un’opera pubblica costata alla comunità circa 2 milioni di euro.

La piscina comunale, ubicata all’interno del Parco Primavera, è un piccolo tempio del nuoto diviso in 2 vasche, di cui la principale costituita da 8 corsie di 2,50 metri, larga complessivamente 21.00 m e lunga 25 m. All’interno diversi spogliatoi con servizi annessi, mentre su uno dei lati della vasca c’è una gradinata per accogliere il pubblico.

Fonte: Casertanews

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