Maddaloni - Valle di Maddaloni

Cioffi: “Lo Uttaro ancora nel ciclone degli affari dei rifiuti”

Alessandro CioffiMaddaloni. A soli 500 metri dovrebbe sorgere l’Ospedale del Secondo Policlinico, al momento semi-bloccato per problemi di ordine politico-baronali, …

… ma la Regione Campania e Comune di Caserta si sono resi responsabili di una scelta in collaborazione con le altre parti demandate di individuare in località Lo Uttaro una zona per la costruzione di un mega-impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti.
Maddaloni, San Nicola la Strada, San Marco Evangelista e Caserta: sono i quattro comuni della provincia che circondano la ormai famigerata aria Lo Uttaro, che nella scorsa settimana è stata riaperta la parentesi sul digestore anaerobico, quel mega-impianto che venne già giudicato nel 2012 non proponibile in quella zona per la quantità di rifiuti che doveva gestire. Impianto che doveva servire la gran parte della provincia di Caserta e di Napoli. Per chiarirci.
Non si vuole assolutamente fermare la costruzione degli impianti di digestione, ma si vuole contrastare quei mega-impianti che porterebbero allo svilimento di un’intera zona che a tutt’oggi già è stata martoriata nel tempo dalle diverse discariche.
Era il 2008 quando la popolazione di San Nicola la Strada, Maddaloni, Caserta e San Marco Evangelista scese in piazza per fermare lo sversamento dei rifiuti in un territorio martoriato e già inquinato da anni di scelte ambientali scellerate ed ottenere la bonifica di un’area di circa 220mila metri quadrati. Oggi si vuole nuovamente trasformare Lo Uttaro in una zona con un mega-impianto per la lavorazione di tutti i rifiuti provenienti da tutte le parti della provincia e non solo. In silenzio la filiera del centrodestra getta ancora una volta le basi per dare il colpo di grazia alla devastata località.
Una riflessione va fatta sui nostri governatori casertani, pensando a quali vantaggi potrebbero portare ai loro concittadini. Mi rivolgo alle associazione che in questi anni hanno lavorato e monitorato le vicende ambientali del territorio chiamato in causa, per cercare di coordinarci ed insieme trovare i tempi e i modi per scongiurare ulteriormente l’ennesima beffa, peraltro maturata in pieno agosto lontano dagli occhi della cittadinanza.
Il centrodestra casertano vuole attaccare ancora una volta quell’area, in piena contraddizione con le solo proclamate tesi di sviluppo e di rispetto ambientale realizzando un digestore anaerobico nell’area ‘Lo Uttaro’ che, contrasta vivamente la vicinanza della nascente costruendo del policlinico, grande opera strategica per lo sviluppo del territorio casertano.
Questa politica affarista non si ferma davanti alla convinta espressione di dissenso della cittadinanza verso tale decisione. Pertanto, si invitato i sindaci dei quattro governi dei paesi limitrofi a riflettere ed a maturare un interesse diverso dal mega-impianto, anche perché le cittadinanza non sono ideologicamente contrarie agli impianti di trattamento dei rifiuti che possono contribuire ad un corretto loro smaltimento, ma alla pronuncia di un decisivo sì alla localizzazione nell’area individuata per un’evidente incompatibilità con i processi di sviluppo futuri.

Alessandro Cioffi

presidenteassociazione “Civitas è” -Maddaloni

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