Lusciano

Vicenda Pip, “La Bussola” chiede un Consiglio comunale aperto

 Lusciano. Un Consiglio comunale aperto per far luce sulla vicenda giudiziaria dell’area Pip che vede coinvolti ex amministratori e imprenditori ritenuti collusi al clan dei casalesi.

E’ la proposta che l’associazione culturale “La Bussola”, presieduta da Luciano Dell’Aversano Orabona, ha presentato all’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Esposito. “La nostra proposta – commentano dal sodalizio – è mirata, esclusivamente, a tutelare l’immagine e il bene del nostro Comune e a dissolvere ogni possibile dubbio, visto il coinvolgimento tra una parte della politica amministrativa degli ultimi quindici anni, imprenditori e clan che, da qualche settimana, purtroppo, per l’ennesima volta, sta vedendo la nostra Lusciano sotto la lente d’ingrandimento delle Istituzioni”.

“Fermo restando – precisano dall’associazione – di essere un gruppo di garantisti, che crede fermamente nel lavoro della magistratura, non possiamo evitare di tener conto della realtà sociale, politica e culturale luscianese e, pertanto, invitiamo il sindaco Esposito a scendere in piazza, magari in piazza Vittoria, location della campagna elettorale, e teatro principale della politica luscianese”.

“Non vogliamo puntare il dito contro nessuno – continuano da ‘La Bussola’ – o lanciare accuse personali. Vogliamo solo, con atti alla mano, responsabilmente, rendere la cittadinanza edotta sulla vicenda e tranquillizzarla da qualsiasi situazione che potrebbe, nuovamente, imbarazzare il Comune di Lusciano. Perché, a nostro avviso, se malauguratamente le accuse reggeranno, il quadro che ne uscire potrebbe essere abbastanza inquietante. Dunque, la nostra richiesta ha come finalità, considerando la presenza dell’attuale sindaco nelle rispettive giunte degli ultimi dieci anni, un confronto aperto e mettendo a disposizione tutti gli atti, nel rispetto della legalità e trasparenza”.

“Un’azione – sottolineano – che poniamo in essere dinanzi all’assenza di qualsiasi iniziativa da parte di partiti politici o addetti ai lavori, e nel rispetto del nostro Statuto. Ci sentiamo responsabili verso la cittadinanza. In questa città sembra che tutto sia possibile, che tutto sia tollerabile”. “Siamo fiduciosi – conclude il presidente Dell’Aversano – che il nostro sindaco, in tempi stretti, dia informazione e serenità alla comunità luscianese, ripristinando il dibattito politico”.

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