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Inter, il rilancio di Osvaldo: “Voglio tornare a giocare ai miei livelli”

 Da un grande potere derivano grandi responsabilità. Essere attaccanti vuol dire sapersi addossare il peso di un reparto fulcro del gioco corale, la sezione di campo che, tradotta in termini masticabili, alla fine dei 90 minuti di gioco deve garantire il suo pane quotidiano. I suoi goal per intenderci”.

“E’ un onore arrivare in una squadra come l’Inter: sono contento e non vedo l’ora di iniziare”, ha esordito Pablo Daniel Osvaldo, presentatosi, in conferenza stampa, con uno stile da intellettuale a fronte degli occhiali indossati e dei capelli raccolti. “L’ultimo anno – ha spiegato l’ex diamante offensivo della Roma – è stato particolare e voglio tornare ai miei livelli. Ho tanta voglia. Quando mi ha chiamato l’Inter non ho avuto dubbi e per me è un onore essere qui”.

L’argentino non è stato riscattato dalla Juventus al termine della stagione scorsa che è valsa lo scudetto ai bianconeri: “A Torino ho vissuto una bellissima esperienza e ho vinto lo scudetto, poi si è chiuso il capitolo bianconero. Non sapevo se altre squadre italiane mi hanno cercato: è il mio procuratore che si occupa di queste cose e non mi ha detto mai niente. Mi sono giocato lì le mie opportunità per il Mondiale? Non credo. Ero stato due anni senza mancare una convocazione, ma non credo che sia stato per il trasferimento alla Juve il motivo per cui non sono andato in Brasile”. Medel sarà compagno di reparto di Osvaldo: “E’ un giocatore di qualità che porterà forza e corsa. L’ho visto quando giocava nel Boca perché ero tifoso del Boca. Ha forza e qualità. Ci può dare una mano”.

Una stagione, quella appena conclusasi, che non ha sorriso all’argentino: “Cosa è successo non lo so. Forse non mi sono adattato al calcio inglese, poi sono arrivato in una squadra come la Juventus con poche partite alle spalle e non era facile. Alla Juventus avere continuità era difficile perché Llorente e Tevez stavano facendo benissimo. Diciamo che è stato un anno particolare, ma non mi guardo alle spalle”. Osvaldo sarà soddisfatto se “gli obiettivi della squadra saranno raggiunti. Cercherò di dare sempre il massimo”.

Osvaldo e Icardi insieme: “Mauro ha qualità straordinarie. A me piace molto, è un giocatore fantastico. Non abbiamo mai giocato insieme, ma penso che tranquillamente, se il mister saprà adattarsi, potremo coesistere e adattarci”. Io Top Player?: “No, al contrario, è un’opportunità: se faccio bene quest’anno, avrò la possibilità di restare all’Inter per più anni. Se sarò il top player dell’Inter, lo dirà il campo”.

Bei ricordi del passato: “Tutte le squadre ti lasciano qualcosa dentro. Il fatto di aver vinto lo scudetto con la Juventus è stato speciale, ma anche l’Espanyol è stato particolare perché sono stato bene un anno e mezzo come vita e come tutto. E’ la squadra che ho nel cuore: speriamo che anche l’Inter possa entrare nel cuore. Parlando del mio carattere, posso dire che ne ho uno particolare, ma è vero che a volte su di me i giornali esagerano o si inventano delle situazioni”.

C’è una squadra da battere per Osvaldo? “Con nessuna squadra c’è da parte mia una rivalità particolare. Sono contento di quello che ho fatto in passato con quasi tutte le formazioni in cui sono stato”.Osvaldo non si dimentica di chi l’ha preceduto: “Sostituire Milito è un onore e anche un peso. L’obiettivo sarebbe fare come ha fatto lui all’Inter, prenderlo come esempio”.

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