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Figc: Malagò vuole il commissario, spuntano nomi di Veltroni e Frattini

 A cinque giorni dall’assemblea di Fiumicino, lunedì 11 agosto, che dovrebbe eleggere il nuovo presidente della Federcalcio, i giochi sono tutt’altro che fatti. Anzi, l’ipotesi commissariamento sta prendendo di ora in ora sempre più corpo.

Sarebbe questo l’epilogo a sorpresa, ma ormai neppure troppo, del quale ha parlato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che sta lavorando sotto traccia con una serie di incontri e telefonate.

In questo momento Carlo Tavecchio è ancora il favorito, ma il margine di vantaggio si va erodendo di giorno in giorno. Il suo avversario non è tanto Demetrio Albertini, troppo lontano per potere sperare in un clamoroso recupero, quanto il fronte del no e degli incerti, che si sta espandendo. A oggi il presidente della Lega Dilettanti può contare sul 52,6 % di consensi, contro il 33,9 di Albertini, appoggiato dall’Associazione calciatori e da quella degli allenatori, il 6,8 di incerti, il 6,7 di schede bianche.

Questo perché lo schieramento “no tav” non riverserebbe automaticamente i propri voti su Albertini. Con numeri simili Tavecchio sarebbe eletto al terzo scrutinio, quando basterà la maggioranza assoluta dei votanti, ma chiaramente si porrebbe un serio problema di governabilità con la Lega di serie A spaccata in due.

Per questo Malagò vuole convincere entrambi i candidati a ritirarsi per favorire la nomina di un commissario straordinario, che rimarrebbe in carica sei mesi col compito di riformare lo Statuto e i campionati, prima di indire nuove elezioni. Si va allargando la rosa dei nomi possibili: nelle ultime ore ha preso quota la candidatura di Franco Frattini, ex ministro degli Esteri e attuale presidente del Collegio di garanzia del Coni, mentre a sorpresa qualcuno ha tirato fuori dal cassetto l’ipotesi Walter Veltroni.

“Oggi non è previsto il commissario, c’è l’obbligo di doverlo prendere in considerazione solo ed esclusivamente se accadono determinati fatti”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha provato a fare chiarezza sulle ultime voci riguardanti la corsa alla presidenza della Federcalcio da parte di Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini.

“In questo momento ci sono due candidati, e se alla terza votazione uno prende il 50,01% dei voti sarà presidente federale – ricorda Malagò a margine della firma del protocollo di intesa col Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti -. Se non mi aspetto più un passo indietro dei candidati? Penso che ci può essere qualche sorpresa, però se già dicessi qualcosa in questo senso o in quell’altro…”. “Se svelassi quale è la mia sorpresa oggettivamente non sarebbe più una sorpresa – sottolinea infine Malagò -. Però non è detto che quello che penso io sia poi la conclusione, la mia è solo un’opinione che ho avuto il coraggio di esternare perché non mi andava di rimanere sottotraccia”.

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