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Equitalia su Maradona: “I giudici confermano legittimita’ del nostro operato”

 La decisione della commissione tributaria di Napoli “ribadisce la legittimità dell’accertamento e dell’operato di Equitalia nei confronti di Maradona e conferma il suo debito con lo Stato italiano”.

Così Equitalia in una nota. “Le notizie circolate in queste ore attengono a un singolo procedimento rispetto al quale il giudizio è ancora in corso”.

La terza sezione della Commissione Tributaria Regionale di Napoli, con la sentenza n. 7545/3/2014 oggi depositata – spiega la nota – “ha rigettato anche in secondo grado le domande proposte dai legali di Diego Armando Maradona per ottenere la cancellazione del debito tributario nei confronti dello Stato italiano”. La sentenza conferma la decisione della Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, che già nel 2013 aveva a sua volta rigettato il ricorso proposto da Maradona (sentenza n 321/17/2013).

“La Commissione Regionale – sottolinea Equitalia – accogliendo le tesi di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate, ha dichiarato inammissibile l’iniziativa processuale di Maradona volta a ottenere un accertamento negativo del proprio debito. Questione già a suo tempo affrontata dalla Giustizia tributaria nel processo concluso con la sentenza della Suprema Corte di Cassazione del 17 febbraio 2005 n. 3231, nel quale Maradona è risultato soccombente”.

In particolare, conclude la nota, “alla luce di quanto già stabilito dalla Cassazione nel 2005, la sentenza ha ribadito l’irrilevanza delle contestazioni relative alla mancata notifica degli avvisi di accertamento e della cartella di pagamento”. Si tratta, afferma Equitalia, “della sesta sentenza, in ordine di tempo, che ribadisce la legittimità dell’accertamento e dell’operato di Equitalia nei confronti di Maradona e che conferma il suo debito con lo Stato italiano”.

Pertanto, “le notizie circolate in queste ore sulla sospensione dell’esecuzione di una procedura di pignoramento, peraltro già in precedenza sospesa, attengono a un singolo procedimento esecutivo rispetto al quale il giudizio è ancora in corso”.

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