Aversa

Vittime della strada, fiaccolata a Roma di Aifvs e Mamme Coraggio

 Aversa. Sabato 2 agosto una delegazione dell’Aifvs – Associazione italiana familiari delle vittime della strada – e Mamme Coraggio onlus, insieme a quella dell’associazione ‘Famiglia C’è’, sarà a Roma per partecipare alla fiaccolata che, dalle ore 20.30, partirà da Castel Sant’Angelo per raggiungere piazza San Pietro.

L’iniziativa, promossa dalle due associazioni aversane, punta a tenere accesa l’attenzione delle Istituzioni sulle vittime innocenti prodotte ogni giorno sulle strade della penisola da chi le percorre in auto infischiandosene delle leggi italiane e delle norme del codice della strada e, troppo spesso, dopo aver assunto alcool o droghe od entrambe. Con le due associazioni aversane, protagoniste di un gemellaggio ufficiale la scorsa settimana, saranno presenti all’evento le delegazioni di numerose altre associazioni nate nella penisola per tutelare il ricordo delle vittime della strada e sollecitare il riconoscimento giuridico del delitto di omicidio stradale che potrebbe fungere da deterrente se venisse punito con pene adeguate alla colpa commessa.

“Abbiamo voluto organizzare questo evento per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul menefreghismo di chi dovrebbe provvedere a far sì che non si verifichino più tragedie come quelle vissute delle nostre famiglie”, commentano Silvana Tavoletta e Marina Brasiello, responsabili delle due associazioni. “Perché – aggiungono – di fronte all’indifferenza del nostro dolore vogliamo far sentire il nostro grido di disapprovazione. Siamo altamente indignate da tanta violenza con tutte le sue sfumature”.

“Di fronte alle ferite e alle cicatrici indelebili, che rimarranno per tutta la vita in ognuna di noi, insieme alle tantissime famiglie offese nell’anima, distrutte e annientate da un lutto assurdo, dalla complicità dello Stato che permette che questi assassini rimangano impuniti, liberi di continuare a fare del male gridiamo a gran voce ‘Basta Soprusi’ e ‘Basta Violenza gratuita’”, concludono le due responsabili, che hanno toccato con mano il dolore indelebile di chi perde un figlio per un incidente stradale.

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