Aversa

Il festival “Jommelli-Cimarosa” oltre i confini aversani

 Aversa. Il festival “Jommelli-Cimarosa”, in programma per la prima metà di dicembre, potrebbe superare i confini cittadini e coinvolgere l’intera penisola, partendo da Napoli.

In questo senso va l’iniziativa avviata dal sindaco Sagliocco che ha contattato Nino Daniele, assessore al turismo della città di Napoli, per coinvolgere il capoluogo campano nel progetto. Considerando che Domenico Cimarosa è nato ad Aversa il 17 dicembre 1749 ma all’età di quattro anni dovette lasciare la città per recarsi con la famiglia a Napoli, dove trascorse molti anni della sua vita ed ebbe la sua educazione musicale apprendendo i rudimenti dell’arte dall’organista del monastero dei padri conventuali della chiesa di San Severo proseguendo gli studi nel conservatorio di Santa Maria di Loreto, oggi noto come San Pietro a Majella fucina della scuola musicale napoletana, la partecipazione di Napoli alla manifestazione sarebbe d’obbligo.

“Potremmo realizzare alcuni eventi a Napoli”, dice Sagliocco ricordando che per il progetto il Comune di Aversa ha ottenuto un finanziamento regionale, rientrante nell’obiettivo operativo 1.9 del Por Fers 2007-2013, di 140mila euro al quale l’Ente locale aggiungerà una somma di circa 97mila euro destinata a realizzare, tra l’altro, un docu-film sulla vita del musicista che dovrebbe andare nei circuiti nazionali essendo lo “Jommelli-Cimarosa Festival” finalizzato al rilancio di Aversa e della sua storia e cultura musicale.

“Un evento dedicato ai due grandi compositori figli della Città di Aversa e tra i massimi esponenti della cosiddetta scuola napoletana del ‘700” commenta Sagliocco che avrebbe ipotizzato la possibilità di una compartecipazione Austriaca all’evento per l’attività svolta a Vienna da Cimarosa dove fu nominato maestro di cappella di corte e dove vide la luce il suo capolavoro ‘Il matrimonio segreto’. Inoltre – conclude il sindaco – non bisogna dimenticare che proprio quest’anno ricorre il trecentesimo anniversario della nascita di Niccolò Jommelli”.

L’occasione del Festival offrirà ad Aversa la possibilità di testare le sue potenzialità turistiche grazie anche all’organizzazione di visite guidate nelle chiese e in tutti i siti di interesse storico, culturale, artistico della città.

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