Teverola

Forum Giovani, Fattore scrive ai coetanei: “Partecipate insieme a noi”

Alfonso FattoreTeverola. Il Forum Giovani, attraverso il suo presidente Alfonso Fattore, in una lettera aperta ai giovani concittadini teverolesi chiede loro di far parte e sostenere le iniziative dell’organo consultivo.

Cari giovani concittadini,

dallo scorso 13 aprile, giorno che ha segnato l’Istituzione del Forum dei Giovani, sono passati circa tre mesi, impegnati per la creazione di un nuovo, nobile e valido progetto.

Siamo partiti da zero e, lasciando da parte sterili e futili chiacchiere sollevate dai soliti politici di “grande spessore”, che ci hanno tacciato nel migliore dei casi di inesperienza e inaffidabilità, noi tutti del forum con caparbietà e tenacia siamo stati capaci di ottenere i nostri primi piccoli grandi risultati.

Abbiamo dimostrato il nostro impegno e la nostra sana e onesta passione all’intera comunità cittadina e non ai leader dei “quartieri generali” impegnati 365 giorni l’anno in trattative elettorali.

A parlare male degli altri siamo tutti bravi. Molto bravi. Siamo indignati e abbiamo il diritto/dovere di urlarlo a gran voce, perché noi, nonostante tutto, siamo quelli che rappresentano ancora la speranza nella possibilità di un futuro migliore.

Il nostro lavoro è appena iniziato e abbiamo in mente ancora molti progetti. Affinché, però, possano essere realizzati c’è bisogno che ognuno si assuma la propria responsabilità.

Manca tanto in questo paese! E’ innegabile. Ma ci siamo mai chiesti se la colpa è anche nostra? Non ci lamentiamo soltanto, creiamo noi le condizioni perché questo stato attuale possa cambiare.

Insieme dobbiamo sforzarci di capire che il far finta di non vedere o di non sentire non fa altro che alimentare il fenomeno dell’indifferenza, che continua a vivere in modo imperante nel nostro territorio.

Non serve a nulla puntare il dito, criticare e sparare a zero su tutto e tutti, così come non serve a nulla prendersela sempre con le Istituzioni.

Bisogna far rinascere, o meglio far nascere, il senso dello Stato del tutto assente nella nostra realtà; bisogna far capire a certe piccole “bestie” che determinate azioni non possono essere considerate normali. Si deve partire da zero. E per farlo dobbiamo innanzitutto capire che ciascuno di noi ha un ruolo importante nel proprio piccolo e che ciascuno di noi è chiamato a dare il suo contributo.

Laddove l’istituzione è assente, muore un pezzo del territorio, ma è pur vero che laddove il popolo è assente muore un paese.

E’ per questo motivo che mi appello accoratamente, ancora una volta, in quanto presidente del Forum dei Giovani di Teverola, a tutti voi giovani di Teverola e anche ai tanti giovani dei paesi limitrofi: partecipate attivamente a qualsiasi iniziativa, proponete qualsiasi cosa, anche quella che ritenete troppo difficile da realizzare; consigliateci e, soprattutto, correggeteci laddove vedeste errori. Sbagliate con noi, ma Fatelo!

Partiamo da noi e continuiamo con tutti quanti gli altri.

Non possiamo e non dobbiamo arrenderci allo stato di cose attuali, non possiamo e non dobbiamo mai pensare che ormai non c’è più nulla da fare, che tanto sono tutti uguali, che tanto non cambierà mai nulla. Ciò che dobbiamo capire è che con ogni sforzo abbiamo il dovere di far comprendere a chi non ci ha mai creduto, o non ci crede più, che ciascuno di noi ha il suo ruolo importante, ragion per cui può e deve dare il suo contributo. Se ci aspettiamo che qualcosa ci verrà dato o donato perché ne abbiamo il diritto, allora non accadrà mai nulla.

Nel nostro gruppo, cari giovani, c’è una fiamma ardente, una fiamma che non si spegne e che altro non attende che la vostra partecipazione.

Conosciamo bene il rischio a cui purtroppo ci esponiamo, sappiamo bene che tutto ciò che facciamo e che faremo potrà essere oggetto di critiche, se non di derisione ed emarginazione, ma sappiamo troppo bene – i grandi Uomini liberi ce lo hanno insegnato – che laddove ciò accade è solo per la paura del fresco odore della libertà di pensiero e di azione, laddove ciò accade è perché qualcuno teme che i giovani incomincino a riprendere ciò che hanno perso.

Non saremo i “riformatori della tela sociale”, ma almeno siamo consapevoli che le nostre scelte, per quanto possano sembrare errate, sono frutto di un’idea fresca, giovane!

Ricordate che questa lettera non è “campagna elettorale” in vista delle prossime elezioni comunali ma semplicemente un invito e un appello a tutti voi concittadini.

Dopo questo grande lavoro, basti pensare a tutte le nostre iniziative, Vi aspettiamo numerosi, da settembre, con nuovi progetti, riguardanti soprattutto l’ambiente, la cultura e il sociale, continuando a lavorare solo su #coseserie.

Amici, come dice sempre il nostro Papa, non facciamoci rubare la speranza!

Buone Vacanze!

Il Presidente

Alfonso Fattore

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