Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Pescopagano, Psi: “No a occupazione militare”

 Mondragone. Il Partito Socialista, attraverso il suo segretario Antonio Taglialatela,all’indomani dell’incontro dei sindaci di Castel Volturno e Mondragone con il ministro Alfano.

“Nel prossimo Puc che i sindaci di Mondragone e Castelvolturno dovranno elaborare – spiega Taglialatela – vogliamo che nella frazione di Pescopagano possa essere inserita la destinazione d’uso quale territorio ad interesse produttivo, proponendo la costruzione di un Centro Commerciale Naturale, puntando così a rivitalizzare la competitività economica dei due centri urbani confinanti, programmando azioni specifiche in materia di commercio, turismo, cultura e servizi ritenuti di fondamentale importanza per lo sviluppo locale e per la promozione dell’intero territorio del Litorale Domitio. Oltre al Centro Commerciale Naturale, programmare uno spazio pubblico per la nascita di un’Agenzia formativa – educativa – ricreativa che possa essere il collante delle diversità culturali che potranno solamente arricchire e non distruggere il grande patrimonio umano esistente. La nostra sinistra, l’unica purtroppo in città, crede fermamente che l’incontro e il dialogo siano le uniche ‘armi’ per una reale rinascita del territorio. Signor Ministro Alfano, Lei si dimostra ancora una volta un emerito incompetente, è troppo semplicistico nascondersi dietro iniziative di facciata, siamo stufi della retorica del ‘controllo del territorio’, dell’invio dell’esercito e, a questo punto, se la logica è questa, perché non pensa di programmare direttamente l’occupazione del territorio, prevedendo, paradossalmente, anche l‘invio di carri armati e truppe scelte?”.

“La nostra ‘guerra’ – continua il segretario dei socialisti – si combatte per affermare il diritto al lavoro, giustizia sociale e bonifica ambientale, programmando interventi certi, con coperture finanziarie sicure, e obiettivi tangibili, evitando sprechi e sperperi di fondi pubblici fatti sempre dalla politica locale, con le solite logiche familistiche e scellerate. Del resto è notorio, Pescopagano, vive in un oblio delle regole e delle Istituzioni, non c’è una istituzione scolastica, Trasporto pubblico Locale, non c’e un ufficio decentrate del comune, non c’è un ufficio distaccato della Polizia Municipale, non c’è un presidio sanitario, non vengono assolutamente garantiti i servizi di igiene urbana, e dove le forze dell’ordine, magari inviate anche a quantità industriali, fanno fatica a controllare il territorio. Alfano, invochi l’intervento diretto della Presidenza del Consiglio, attraverso una decretazione d’urgenza, concordata con le popolazioni locali, atta alla predisposizione di precise misure concrete atte a favorire da un lato risanamento ambientale, dall’altra, un sano processo di legalizzazione dell’area, iniziando a parlare di normalità e introdurre una visione concreta di sviluppo del territorio”.

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