Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Dimissioni Barbato, Pd: “Grande senso di responsabilità”

 Mondragone. La sezione del Partito Democratico di Mondragone commenta le dimissioni del vicesindaco Anna Barbato.

“Anna – scrivono i democratici mondragonesi – ha rappresentato questo partito e i valori che ancora oggi esprime, attraverso un impegno politico e civile che ha mostrato importanti risultati raggiunti in questo anno, nell’ambito delle deleghe a lei affidategli. Si è impegnata nel suo ruolo per creare una solida rete di collaborazione con le scuole, le associazioni ed altri enti, alimentando una percorso di iniziative volte a sostenere il campo dell’istruzione, della cultura, dell’arte. Non solo. Sul piano sociale, ha favorito la partecipazione dei ragazzi al consiglio comunale, avvicinando in questo modo le giovani generazioni a quei luoghi che sono, oggi, centro di democrazia e luoghi decisionali per garantire alla comunità benessere e speranza. Da qui, Anna ha proceduto su di un percorso che ha favorito l’incontro della Città di Mondragone con l’Unicef, un mondo che ha contribuito a migliorare la qualità dell’assessorato e delle iniziative intraprese, tra cui la cittadinanza onoraria ai figli di immigrati nati sul suolo italiano, il consiglio comunale dei ragazzi e tanti altri progetti che la memoria della carta stampa può evocare”.

“In questa città – prosegue il Pd – con Anna Barbato assessore, per la prima volta abbiamo potuto assistere ad un evento culturale come la Giornata della Memoria, o come il Giorno del Ricordo, che andavano oltre il semplice manifesto affisso in quelle circostanze. Ed ogni passo fatto, lo ha sempre condiviso con quella che era la base del Partito Democratico, i tesserati, i sostenitori e i simpatizzanti, nel rispetto delle regole democratiche. Il suo impegno non è mai mancato: su ogni fronte ha saputo gestire situazioni critiche. Anche nei momenti più difficili, ha saputo incidere sul tema dell’integrazione. Grazie al suo impegno e al coinvolgimento del mondo associativo impegnato nella ricerca dei mezzi per integrare le diverse etnie presenti sul territorio, si è concluso il corso di lingua italiana per gli stranieri organizzato dal Cidis Onlus, un’associazione che opera da anni a sostegno degli immigrati. E’ un’iniziativa facente parte del progetto denominato ‘Oltre la parola’”.Molte associazioni sono rientrate nella collaborazione per il sostegno di questo grande progetto di integrazione culturale, tra cui l’Arci, Cantiere Giovani, Modavi, Uil. Vi è stato anche il sostegno dalla Regione Campania, del Ministero dell’Interno e dell’Unione Europea. E’ stato fondamentale promuovere questo progetto costruttivo – e per questo ringraziamo Anna Barbato – come ultimo gesto di responsabilità nei confronti del territorio, poiché ha permesso a tanti giovani di imparare a parlare la lingua italiana, per non trovarsi in quel disagio comunicativo che potrebbe creare emarginazione in un territorio che vive problematiche difficili. L’integrazione è, oggi, un valore da difendere, oltre che un problema da affrontare e da superare. Crediamo fortemente che puntando su queste piccole iniziative, si riuscirà nel migliore dei modi ad unire una comunità divisa e spaventata dai cambiamenti che la contemporaneità ci presenta. Senza più paventare problematiche o impedimenti inesistenti”.

Per il Pd “oggi, nessuno ha più scuse. Bisogna solo seguire esempi d’impegno politico e civile, come quello mostrato da Anna Barbato, al di là delle polemiche e delle pacchianerie. Il Partito Democratico, in questo storico momento, assumendosi una responsabilità nei confronti della Città per la tenuta di un governo di solidarietà, mirato a garantire delle condizioni minime di ripartenza per il territorio, ringrazia pubblicamente Anna Barbato per l’impegno profuso nell’incarico a lei affidatogli. Siamo sicuri che Anna continuerà ad impegnarsi per il partito a cui ha dato molto”.

La cosa che il circolo Vassallo vuole puntualizzare è che “questa vicenda mostra chiaramente che il senso di responsabilità di Anna nei confronti delle istituzioni comunali è di un alto profilo, che sembra essere estraneo alle logiche ‘politiche’ di questo paese. Non essendo ella personalmente responsabile di nulla, se non della sua accesa passione per la politica e l’attività amministrativa, proprio per quell’amore che nutre verso tali attività che ha deciso – senza sentimento di attaccamento a privilegi o posizioni – di lasciare le istituzioni da lei ricoperte per togliere a determinati problemi ogni tipo di scusanti, affinché essi possano essere risolti in maniera definitiva da questa amministrazione”.

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