Italia

Riforme, Berlusconi ai suoi: “Datemi fiducia”

 Roma. “Sono vent’anni che mi date la vostra fiducia e vi chiedo di darmela ancora una volta. Manteniamo fermo il patto anche se non sono le nostre riforme ideali, ma sono quelle possibili visto che siamo all’opposizione”.

Così il leader di Fi, Silvio Berlusconi, parlando alla riunione dei gruppi parlamentari, torna sul “patto del Nazareno” stretto con Renzi, dopo i malumori avanzati da una parte del partito e contenuti nella lettera che Raffaele Fitto ha scritto all’ex premier.

“Forza Italia è centrale ma, se ci tiriamo fuori dall’accordo, diventiamo ininfluenti perché Renzi, dopo le Europee, ha acquisito un grande consenso ed ha comunque i numeri per fare le riforme” sarebbe stato il ragionamento di Berlusconi.

“Forza Italia deve essere unita, basta divisioni” ha detto poi l’ex premier, secondo quanto viene riferito. L’invito dell’ex capo del governo dunque è stato quello di evitare ulteriori fratture. Berlusconi ha quindi chiesto ai presenti di evitare di aprire il dibattito. Per questo, la riunione lampo quella dei gruppi parlamentari azzurri si è conclusa nel giro di pochi minuti, dopo che ha preso la parola solo Berlusconi.

“Non capisco questa fretta nel voler affrontare le riforme istituzionali, nel dibattito interno al nostro partito non c’è nulla di male” ha dichiarato invece Raffaele Fitto.

Sul fronte delle riforme, l’Assemblea dei senatori del Pd ha approvato con 86 sì e un astenuto il testo delle riforme licenziato dalla Commissione affari costituzionali. I dissidenti non hanno partecipato al voto evitando il “no”, e tra di loro solo Massimo Mucchetti si è astenuto.

Intanto il Movimento 5 Stelle si prepara all’incontro coi democratici. “Ci vediamo giovedì, alle 14, l’incontro sarà in streaming” scrivono sul blog di Beppe Grillo i parlamentari M5S Di Maio, Toninelli, Carinelli e Petrocelli rispondendo così alla lettera dei Dem. “E’ positivo che riprenda il confronto, aspettiamo risposte chiare”, si legge nel post.

“Giovedì vediamo cosa fare” ha detto il leader del M5S, Beppe Grillo, conversando con alcuni senatori del M5S al ristorante di Palazzo Madama, in riferimento all’incontro col Pd. Nell’attesa il Movimento ha depositato in Aula al Senato circa 200 emendamenti al ddl costituzionale del governo sulle riforme. Il M5S chiede tra l’altro di introdurre l’elezione diretta dei senatori, di ridurre del 50% il numero dei deputati e dei senatori e dimezzare le loro indennità. Propone poi di rafforzare gli strumenti di democrazia diretta con referendum propositivi e abrogativi senza quorum. Tra gli emendamenti, anche uno per introdurre lo strumento del ‘recall’, con cui i cittadini possono togliere la fiducia ai singoli parlamentari.

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