Italia

Gaffe razzista di Tavecchio, Fifa chiede spiegazioni a Figc

 Roma. Il caso Tavecchio finisce anche sul tavolo della Fifa. La Federazione internazionale di calcio ha infatti inviato una lettera alla Figc chiedendo che si indaghi sui “presunti commenti razzisti da parte di uno dei candidati alla presidenza”.

Una mossa apprezzata anche dalla Commissione europea che, come ha fatto sapere Dennis Abbott (portavoce per lo sport), loda il richiamo della Fifa, sottolineando che “la non discriminazione è la pietra angolare della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea” e che quindi “il razzismo e ogni altra forma di discriminazione non devono avere posto nel calcio”.

Non si placa e anzi assume dimensioni internazionali la bufera intorno al principale candidato alla presidenza della Figc. La frase sui giocatori stranieri – “Qui fanno i titolari quelli che prima mangiavano le banane” – non poteva certo cadere nel vuoto e sono in tanti anche in politica, dal Pd a Sel passando per Scelta Civica, a chiedere un passo indietro a Tavecchio. Il quale però non intende mollare: “Ho l’appoggio delle Leghe, vado avanti con la mia candidatura alla presidenza della federcalcio”.

Nella sua lettera alla Figc, la Fifa spiega che “i resoconti dei media in relazione a presunti commenti razzisti da parte di uno dei candidati alla presidenza della federazione italiana hanno allertato la Task Force della Fifa contro il razzismo e la discriminazione e il suo presidente Jeffrey Webb”. “Per questo motivo – sottolinea la nota – la Fifa ha scritto una lettera alla Federcalcio chiedendogli di indagare e decidere sulla questione” e poi di “riferire” alla stessa Fifa.

Nella lettera, inoltre, la Fifa ha ricordato alla Figc “che la lotta contro il razzismo è una priorità assoluta” per l’ente presieduto da Blatter, e che “nel 2013, il Congresso della Federazione internazionale ha approvato all’unanimità una forte risoluzione sulla lotta contro il razzismo e la discriminazione in cui, tra l’altro, ha ricordato alle federazioni affiliate il loro obbligo di mettere in campo il massimo sforzo per eliminare il razzismo e la discriminazione nel calcio”.

Nella sua missiva, infine, “la Fifa ha anche sottolineato che i dirigenti della comunità calcistica sono tenuti ad agire come modelli di riferimento nella lotta contro il razzismo”.

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