Italia

Eterologa, il ministro Lorenzin: “Non mi risultano gravidanze”

 Roma. Al momento “non mi risultano gravidanze” con la fecondazione eterologa, “non abbiamo informazioni in tal senso”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a Sky Tg24, ha commentato l’annuncio delle prime gravidanze circolate lunedì.

Lorenzin ha sottolineato come “nessun centro può effettuare l’eterologa senza autorizzazione della Regione. Il ministero della Salute sta lavorando – ha aggiunto – oggi abbiamo tenuto l’ultima riunione con i tecnici per la stesura delle linee guida che garantiscano l’eterologa in piena sicurezza. Presenteremo le risultanze di questo lavoro il 28 luglio alla Camera. Poi nel primo ‘vagone’ utile faremo una legge per il recepimento della direttiva Ue”.

L’annuncio delle tre prime coppie che hanno ottenuto una gravidanza a Roma è arrivato da Filomena Gallo dell’associazione Coscioni: l’intervento è avvenuto all’indomani della pubblicazione lo scorso 19 giugno in Gazzetta Ufficiale delle motivazioni della sentenza che ha fatto appunto cadere il divieto fecondazione eterologa (ovvero il ricorso a un donatore esterno di ovuli o spermatozoi nei casi di infertilità assoluta), che torna dunque ufficialmente ad essere praticata nel nostro Paese dopo più di dieci anni.

In attesa dunque che si definiscano le linee guida ministeriali e si chiarisca la necessità o meno di un passaggio parlamentare, dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato il divieto di eterologa contenuto nella legge 40, alcune cliniche avrebbero comunque deciso di iniziare ad applicare questa tecnica, a partire da quella diretta dal ginecologo Severino Antinori a Milano. Qui, però, il ministero della Salute ha inviato i carabinieri del Nas. Dai controlli emergerebbe che nessuna gravidanza è stata ottenuta.

“Ho applicato le tecniche per la fecondazione eterologa a 7 coppie a Milano. – ha detto Antinori – Una gravidanza è confermata, mentre per gli altri sei casi attendo i risultati a giorni, ma le probabilità di successo sono molto alte”. Poi ha annunciato che, in qualità di presidente dell’Associazione mondiale della medicina riproduttiva (Warm), presenterà un ricorso alla Corte Costituzionale contro il divieto di rimborso per l’eterologa ed il divieto di applicazione della tecnica ai single.

A seguito dell’annuncio di Antinori, i carabinieri Nas hanno però avviato un controllo nella clinica Matris di Milano, di cui è presidente. I primi risultati avrebbero smentito la notizia della gravidanza di una coppia. Il ginecologo, intanto, aveva commentato l’ispezione definendola “un atto intimidatorio del ministro Lorenzin, che si dovrebbe dimettere”. E ancora: “Querelerò la Lorenzin per abuso d’ufficio, è un’integralista cattolica contraria alla libertà procreativa. Sono tre mesi che aspettiamo le linee guida, e ora manda i Nas solo perché abbiamo eseguito un intervento nel pieno rispetto della legge. Un atto senza alcuna giustificazione, di cui il ministro risponderà in tribunale”.

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