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Emma “regina” di Napoli: “Grazie cu tuttu lu core”

 “Per tutto quello che ha passato merita un grande amore”. È il commento che risuona all’Arena Flegrea che ha dato il suo caloroso benvenuto ad Emma e al suo “Limited edition tour”.

Ed è un po’ la richiesta che fa l’artista quando compare sul palco, con l’abito bianco, quasi a ricordare un matrimonio ed intonando “Amami” che, in acustica, ha il sapore puro della “richiesta”. La bellezza di chi ride e volta pagina Emma la regala al pubblico di Napoli. Pura, essenziale nelle scenografie, un po’ meno nelle esibizioni, magnificamente esagerate, incanta i presenti esi racconta senza filtri. Racconta un amore che le sparisce dalle mani ogni volta che lo afferra, sciogliendosi, dileguandosi e lasciandola sempre un po’ più fragile nell’animo ma più ricca alla stessa maniera.

Ed ecco che passa in rassegna il suo amore con “La mia felicità”, “Sarò libera”, “Schiena”. Su “Se rinasci”, fa una dedica particolare a chi non c’è più, ma che non manca mai, “perché le persone non vanno mai via per davvero”, restano sempre un po’ lì, conservate nei ricordi che tanto vividi assumono fattezze reali.

L’orchestra che la accompagna arricchisce lo spettacolo di musica, anima e corpo che si muove sul palco. Le movenze di Emma richiamano quasi una danza tribale. Tanto che un po’ ricorda i suoi primi live di “Amici”, dove i coach la ammonivano per il “troppo muoversi”. Ma è parte della sua essenza. Ed anche se “sembra facile ma non è possibile lasciarsi e ritrovarsi ancora”, Emma ci riprova, ogni volta, e lo spettacolo è assicurato.

Napoli ha salutato la sua “regina”, così come l’hanno battezzata i fan. “Io c’ero. Sono senza voce ma non mi interessa. Napoli si inchina perché veramente io non mi ero mai emozionata così tanto. Ho cantato tutta la sera con te”, le scrive una fan su Facebook. Perché forse è proprio questo il segreto: non farsi mai bastare l’amore di tutte quelle persone che per ore hanno intonato il suo nome e le sue canzoni. “Sei unica e sappi che anche Napoli è la tua città”, le scrive ancora chi vuole che quella voce ritorni e che la faccia ancora una volta, magari con papà Rosario Marrone.

Emma live all’Arena Flegrea (highlights)

Perché Emma, che sceglie di portare sul palco se stessa, non poteva non duettare con suo padre, colui che l’ha iniziata alla musica, al rock e alla chitarra. E la loro “Io son per te l’amore” esalta il pubblico napoletano che intona più volte una “oi vita mia” che riempie d’amore e di emozione anche la stessa Emma. Lei, che chiude al meglio questo tour con i gradoni dell’Arena strapieni, dopo Napoli sente già il peso dell’assenza, come racconta ai fan. “Non c’è nulla d’aggiungere, senza parole. Un’emozione che solo chi la vive riesce a spiegarla. Io c’ero ma è stata troppo unica per mettere due ‘parolette’ sul suo conto. Sei stata unica amore mio”, scrive un’altra ragazza in rete.

E nella seconda parte, il team limited edition mette insieme brani che sono uno stile di vita, un modus operandi. Come a dire, qualsiasi cosa accada “il sorriso non lo perder mai. Perché potresti aiutare il tuo destino”, ma c’è chi ama sbagliare e farsi del male, pur di sentirsi libera e vivere con orgoglio il proprio ego. Perché quando Emma fa venire fuori la sua parte rock, con un outfit di Francesco Scogliamiglio che rende al meglio la sua personalità grintosa, si libera perché se davvero “cercava l’amore” che, forse, “arriverà”, questo “davvero” “non è l’inferno”, perché lei ha la musica e tutto il resto è il male minore.

Sul finire, emozionata, commossa, prende per mano un’altra grande artista che all’Arena aggiunge una nota in più ad un’esibizione già perfetta da sé: Malika Ayane. “La prima cosa bella” e “Calore” sono i brani in cuiduettano, che fondono l’una nella voce dell’altra. I fan regalano una standing ovation a quella grande donna che da cinque anni, incurante delle critiche, calca i palchi più grandi della sua vita e della sua musica.

Ed Emma dice grazie a Napoli, che diventa la sua città. “Grazie Napoli, grazie a tutto il pubblico di #emmalimitededtion, grazie a noi che da cinque anni siamo quelli sempre più veri, grazie a me, grazie cu tuttu lu core”, saluta , visibilmente emozionata, stanca ma che trova ancora la forza di mettere in fila la sua orchestra e tutti i musicisti che si prendono l’applauso del pubblico e che “hanno reso il tour un grande spettacolo”.

Dopo la pausa estiva, la cantante torna con una nuova serie di concerti che vanno sotto il nome di Emma 3.0 e che sono fissati per il mese di novembre. Emma 3.0 comprende, per ora, sette appuntamenti che la porteranno nei palazzetti di Acireale, di Bari, di Roma, di Firenze, di Rimini, di Torino, chiudendo il 25 novembre al mediolanum Forum di Assago.

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