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Emma Marrone a Verona: “Ho sposato la mia musica”

Emma MarroneI suoi ex la mollano a qualche metro dall’altare per andare a sposare un’altra donna. Ma anche lei, Emma Marrone, questa volta ha celebrato il suo matrimonio.

Un’unione che nessuno potrà cercare di separare. E lo scenario è quello dell’Arena di Verona, da dove la cantante ha dato il via al suo Limited edition tour. Una vita la sua vissuta a metà tra i giornali e le note della musica, la stessa che le da la carica per andare avanti. Ed è a lei che ha detto si per tutta la vita: “Mi sento artista vera. Che lavora dalla mattina alla sera e realizza il suo sogno e il suo lavoro. Con la musica è stata una relazione difficile:ci siamo amati, odiati,come in una relazione tra uomo e donna.Ho toccato il fondo, ma ora ho deciso che questa è la mia vita, voglio sposare questo lavoro in pieno. Anche se non pensavo fosse così pesante a volte”. Un clichè quello delle relazioni di Emma. Ma lei è forte, o almeno, si traveste da guerriera, con qualche paura, qualche titubanza ma sempre fiera di quello che fa.

“Non pensavo di farcela” ha detto la cantante salentina scherzando sulla pioggia incessante e nonostantel’inizio difficiledella sua prima volta in Arena, la serata è stata unsuccesso. “In questi anni – ha detto la cantante – nonostante sia arrivata l’immagine di me come una persona sicura e convinta, spessosono inciampata nel pensiero di mollare. Io in fondo volevo solo fare la cantante. La musica è meravigliosa, ma non pensavo di muovere tutta questa attenzione mediatica: dico una cosa e scoppia l’inferno. E allora a un certo punto ho detto:basta, prendo quelle quattro coseche sono riuscita a fare evado via.Non mi interessano i giornali, l’esposizione che distorce quello che sono. Io volevo solo stare sul palco”. E lo fa nel modo migliore: sei concerti, la promessa di nuove sorprese, una ritrovata auto-ironia e un abito da sposa che l’ha legata per sempre alle sue passioni. Nel finale, dopo avere duettato con David Bisbal, in Italia semi-sconosciuto ma che vanta cinque milioni di dischi venduti nel mondo, si ripropone in gonna corta in pelle e scarpe fetish, con un look molto cattiva ragazza.

Emma Marrone è così, non c’è il grigio nella sua vita. O bianco o nero. E sarà per questo che sulla scenografia campeggiano, maestosi, i simboli dell’uomo e della donna. Un amore panico che lei accoglie ma con una punzecchiatura: “Verso chi non ha creduto in me sono meno vendicativa e astiosa di quanto possa sembrare. A punirli ci ha già pensato la natura. Io ho toccato il fondo. La gente vorrebbe che non mi lamentassi mai perché questo lavoro e questo successo non prevedono cedimenti. I dischi di platino non sono tutto per me. Ma state tranquilli cercherò di far quadrare i conti. Sento il peso della responsabilità. A volte credo di non farcela ma poi mi guardo intorno e sento l’incitamento a proseguire che viene da tutti quelli che mi vogliono bene e io vado avanti, anche alla cieca. È bello quando le persone cambiano idea su di te. Il fan ti vuole bene a prescindere e anche all’Arena lo ha dimostrato. Ma io vorrei essere capita da chi oggi non ci riesce”.

Nonostante la pioggia di Verona, però, il pubblico della Marrone si è fatto sentire e ha sopportato fino alla fine pur di vedere la propria eroina. Adesso la cantante dovrà affrontare le altredate dell’”Emma Limited Edition”che la vedranno l’11 luglio a Lucca nell’evento del Lucca Summer Festival, il 19 a Padova per l’Hydrogen Festival, il 22 a Gallipoli presso il Parco Gondar, il 26 a Taormina nella splendida location del Teatro Antico e in chiusura il 28 luglio a Napoli all’Arena Flegrea.

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