Gricignano

Droga e pane, il 3 settembre udienza preliminare per gli Autiero

 Gricignano. Fissata l’udienza preliminare a carico della famiglia Autiero e degli altri indagati accusati di associazione finalizzata al traffico di droga.

Il processo, a causa della imminente scadenza dei termini di custodia cautelare, è stato fissato in maniera straordinaria dinanzi al gup di Napoli, Luisa Toscano, il prossimo 3 settembre.

L’indagine, condotta dalla Dda di Napoli, aveva portato in carcere alcune persone della zona, ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver favorito clan camorristici. Il processo riguarda Agostino Autiero,Antonio Autiero,Nicola Autiero, Vincenza Autiero, Eufemia Autiero, AddolorataAbategiovanni,Salvatore Abategiovanni,Raffaele Affinito,Alessandro Arona, Francesco Carusone, Arturo Paciello, Giuseppina De Chiara, Pietro Froncillo ed il collaboratore di giustizia Angelo Compagnone. La misura cautelare scattò lo scorso mese di settembre, con ordinanze sia in carcere che agli arresti domiciliari. Alcuni degli imputati sono ancora in carcere mentre altri sono ai domiciliari.

I difensori impegnati in questo processo sono gli avvocati Cristina Mottola, Emilia Santagata, Mario Griffo, Massimo Cammisa, Raffaele Boccagna, Vincenzo Guida, Paolo Sperlongano, Mirella Baldascino, Giuseppe Tessitore.

L’attività investigativa, avviata nel dicembre 2010, condotta ai carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale di Caserta mediante intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione e pedinamento, assunzione di informazioni e audizioni di collaboratori di giustizia, ha consentito di verificare l’esistenza di un’associazione per delinquere dedita al traffico di cocaina, hashish e marijuana a Gricignano e nei comuni limitrofi.

Attribuiti i ruoli dei singoli associati anche in considerazione del settore di specifica competenza, e identificati, in particolare, i promotori, organizzatori e dirigenti del clan, oltre a chi era incaricato della custodia e vendita della droga e chi aveva il compito di procacciare i clienti.

Il gruppo si avvaleva di un’incessante presenza di vedette e venditori al dettaglio nelle piazze di spaccio. Uno degli indagati morì per overdose nella sua abitazione il 27 settembre 2011. Dalla dettagliata ricostruzione di un collaboratore di giustizia è emerso, inoltre, che il gruppo degli Autiero operava per conto del clan dei casalesi.

Ma non solo droga. Il capo della famiglia gricignanese si rendeva anche autore di illecita concorrenza con l’uso di minacce, imponendosi nella vendita del pane all’ingrosso nel territorio di Gricignano e nel circondario, al fine di avvantaggiare il gruppo camorristico di appartenenza, operando con metodo tipicamente mafioso.

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