Esteri

Gb, si dimette il ministro degli Esteri. Cameron annuncia rimpasto

William Hague Londra. Un tweet ha dato il via pubblico al rimpasto di governo in Gran Bretagna, con Cameron che vuole rinnovare l’esecutivo conservatore in vista delle elezioni del prossimo maggio.

Il ministro degli Esteri britannico William Hague ha infatti annunciato sul social network le sue dimissioni dall’incarico di governo dopo quattro anni alla guida del Foreign Office. Al suo posto andrà l’attuale titolare della Difesa, Philip Hammond, ancora più euroscettico. L’avvicendamento rientra nel più ampio rimpasto di governo dal 2010, che il premier conservatore David Cameron sta effettuando in vista delle sfide per le elezioni del prossimo maggio.

Hague ha comunicato che diventerà “leader della Camera dei Comuni”, un posto dal quale coordinerà l’attività dell’esecutivo nell’assemblea legislativa. E l’anno prossimo lascerà la politica nazionale e il Parlamento in cui fu eletto per la prima volta nel 1989 per fare l’inviato speciale per la fine delle violenze sessuali, una causa cui si è già dedicato con impegno a livello internazionale. “Il rinnovamento in politica è buono – ha scritto in un altro tweet – e avere una carica non è un fine. Dopo 26 anni come membro del Parlamento è giusto per me andare avanti”.

Le dimissioni di Hague sono state precedute da quelle di Kenneth Clarke. L’uscita di scena del 74enne veterano del Partito conservatore, che dal ’72 ha fatto parte di tutti i governi conservatori e da quattro anni era ministro senza portafoglio, è emblematica della volontà di Cameron di rinnovare l’immagine dei Tory sacrificando un’intera generazione politica a favore di giovani e donne, nella speranza di avere qualche chance in più alle elezioni di maggio.

Ma il rimpasto non si è fermato qui. Il controverso segretario all’Istruzione, Michael Gove, diventerà invece il capogruppo alla Camera dei comuni e, fa sapere Cameron, avrà un ruolo centrale nella campagna elettorale dei conservatori. Al posto di Gove promozione per Nicky Morgan, 41 anni, che, oltre ad essere il titolare delle Pari opportunità, sarà anche il nuovo Ministro dell’Istruzione. Michael Fallon, 62 anni, prenderà il posto di Hammond alla Difesa. Liz Truss, 38 anni, è il nuovo ministro per l’Ambiente, l’Alimentazione e l’Agricoltura. Sostituirà Owen Patrson.

C’è chi parla di “purga selvaggia” e chi di “bagno di sangue”. Viene definito così oggi dalla stampa britannica il “drammatico rimpasto”, usa queste parole il Guardian, iniziato ieri dal premier britannico David Cameron che ha visto già l’uscita di scena di ‘veterani’ del partito conservatore, come il ministro degli Esteri, William Hague e il ministro senza portafoglio Kenneth Clarke.

Per lo meno, scrive il Times, “ad Hague è stato lasciato l’onore di annunciare le sue dimissioni”. Secondo il Financial Times, Cameron si è scagliato contro gli uomini “pallidi e stantii” del suo partito, ministri di mezza età che sono stati sostituiti in alcuni casi da donne più giovani per dare un’immagine di partito conservatore rinnovato in vista delle elezioni 2015. Ancora più forte il titolo del Daily Mirror, che parla di “bagno di sangue” nel governo, condotto da Cameron per “salvare il suo premierato”.

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