Esteri

Gaza, Israele richiama 16mila riservisti

 Gaza. L’esercito israeliano ha mobilitato 16mila riservisti supplementari, portandoli a 86mila in vista del proseguimento dell’operazione militare nella Striscia di Gaza. Ad annunciarlo è stato un portavoce dell’esercito.

Nelle stesse ore il presidente palestinese Abu Mazen ha dichiarato Gaza “zona disastrata” e ha incalzato la comunità internazionale a proteggere e aiutare la Striscia. In una lettera al segretario generale dell’Onu Ban Ki moon, Abu Mazen ha accusato Israele di violazione dei diritti umani.

Ma l’Alto commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay, parlando del conflitto di Gaza, ha detto che sia Hamas sia Israele “commettono gravi violazioni dei diritti dell’uomo, che potrebbero costituire crimini contro l’umanità”. Poi accusa: “Gli Stati Uniti forniscono artiglieria pesante a Israele” e hanno speso “quasi un miliardo per creare una protezione contro i razzi a beneficio dei civili israeliani ma non di quelli palestinesi”.

Intanto, proseguono i raid israeliani: quindici palestinesi rifugiatisi in una scuola dell’Onu nel nord della Striscia di Gaza sono rimasti feriti nelle ultime ore in un raid dell’aviazione israeliana contro una moschea situata nelle vicinanze, secondo quanto riferiscono i servizi d’emergenza locali.

Ed è di almeno 1.363 palestinesi uccisi e 7.680 feriti l’ultimo bilancio dall’avvio, l’8 luglio scorso, dell’operazione israeliana contro la Striscia di Gaza. I dati sono stati forniti dal ministero della Salute di Gaza Ashraf al-Qedra.

Nelle ore scorse è arrivata anche la dura reazione del segretario generale Onu Ban Ki-moon per la morte di almeno 15 palestinesi tra i rifugiati in una scuola delle Nazioni Unite, che sembra essere stata colpita mercoledì dall’artiglieria israeliana. “E’ terribile. E’ ingiustificabile. Serve giustizia”, ha detto Ban.

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